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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 734
MODICA - 10/10/2014
Attualità - La Rete degli Studenti Medi ha incontrato il presidente Crocetta

Migliaia di studenti per scuola migliore

"Il nostro è un risultato eccezionale", afferma Andrea Manerchia, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Foto Corrierediragusa.it

Decine di migliaia di studenti in piazza per la manifestazione di protesta nazionale "La Grande Bellezza siamo noi". La Rete degli Studenti Medi ha mobilitato un grossissimo numero di studenti in tutta l´Isola, organizzando piazze in 12 città. Le mobilitazioni principali sono state sicuramente quella di Palermo, in occasione della quale 4mila studenti si sono mobilitati, quella di Siracusa (2mila studenti in partenza dal Molo Sant´Antonio), Canicattì (circa mille), Caltanissetta (800 ragazzi in ben quattro tappe itineranti, Trapani (quasi 700). Massiccia adesione a Modica, dove sono scesi in piazza ben mille 500 giovani). "Il nostro è un risultato eccezionale - afferma Andrea Manerchia, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi – perchè prima d´ora non si era mai vista una mobilitazione d´inizio autunno così partecipata e sentita. Da un lato all´altro dell´isola, abbiamo dimostrato a gran voce che gli studenti hanno proposte e idee per cambiare il loro futuro, e che non serve lanciare uova sulle vetrate delle banche per cercare di fare notizia."

La giornata di manifestazione, se da un lato vorrebbe porre l´accento sul progetto di rivalutazione "sistema scuola" e del "sistema paese" veicolato dal premier Renzi negli ultimi tempi attraverso "LaBuonaScuola" e il "Jobs Act", rispetto a cui il Sindacato Studentesco ha rilevato profondissime criticità, dall’altro lato affonda le radici della protesta in una rivendicazione ampia, umana, socialmente e culturalmente rappresentativa della condizione di ogni studente italiano. La «Grande Bellezza», come da slogan, è una grande idea di scuola, di paese e di Mondo che si propone di rivalutare profondamente i nostri spazi di partecipazione democratica e di coinvolgimento socioculturale, a partire dalle periferie abbandonate alle stesse, passando per i monumenti, i musei, i parchi, per finire alle Scuole intese tanto fisicamente quanto simbolicamente, questi "Giganti Fantasma" che non riescono più a reggere il peso di un tempo che li ha sempre più tagliati fuori dalla discussione politica.

Se il progetto del Governo parrebbe non condurre tagli scellerati di miliardi di euro come i ministeri precedenti, in realtà la percezione reale del mondo della scuola, del lavoro e della società che sembra essere messa in campo dall´esecutivo prende bene le distanze da un´idea di sistema sociale realmente inclusivo, garante dei diritti, equo, solidale a chi è più debole, vicino ai lavoratori. Prima la Buona Scuola, un progetto politico chiaro la cui volontà vuole essere proprio quella di avvicinare l´Istruzione Superiore al mondo dell´azienda, del lavoro, del libero mercato, creando reti di interesse in argomenti focali come Alternanza Scuola-Lavoro, Didattica e Governance, la cui chiave di lettura è palesemente escludente nei confronti di Studenti, Sindacati del Corpo Docenti, Associazioni; il baricentro è totalmente sbilanciato a favore degli enti privati, che giocherebbero un ruolo fondamentale, dei dirigenti sindacali e delle classi che hanno ridicolizzato la scuola intesa come percorso realmente formativo, inclusivo e aperto a tutti, riducendola spesso e volentieri, a un "traghetto" dal mondo dell´infanzia a quello del Lavoro. Dall´altra parte, è stato presentato all´Opinione Pubblica un Jobs Act che pretenderebbe, azzardando una rivisitazione profonda delle tutele fondamentali di tutti i lavoratori, di rivedere in parte il mondo del lavoro, trasportando l´Italia verso un´idea di mercato del lavoro sicuramente libera, sciolta, priva di garanzie solide, precarizzata, a partire proprio dall´abolizione dell´Articolo 18.

La Grande Bellezza, questo grande contenitore di idee, sogni, speranze, proposte e progetti, sta mettendo a sistema rabbia e voglia di cambiamento, con l´idea di ripartire proprio dalla rivalutazione dei nostri spazi scolastici e delle nostre città per costruire un´idea di mondo sicuramente migliore.

L´INCONTRO PROFICUO CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CROCETTA
La Rete degli Studenti Medi ha ottenuto un incontro formale con il Presidente della Regione Rosario Crocetta, in occasione del quale Andrea Manerchia e i rappresentanti locali hanno portato le istanze del Sindacato Studentesco sul tavolo decisionale più importante della regione, chiedendo a gran voce un reale investimento in fatto di scuola pubblica e un impegno serio in merito alla Legge Regionale sul Diritto allo Studio.

L´incontro si è dimostrato sin da subito un importantissimo momento di contrattazione politica e sindacale: i rappresentanti della Rete Sicilia spiegano subito al Presidente i motivi della protesta, soffermandosi sull´idea di scuola che ogni giorno il Sindacato Studentesco prova a costruire, cioè quella di un sistema educativo che si dimostri realmente inclusivo, gratuito, aperto a tutti, formativo. La discussione assume un valore ancora più consistente in una terra come la Sicilia, da sempre nelle ultime posizioni in fatto di edilizia scolastica, dispersione, didattica e trasporti.

Crocetta si impegna ad avviare un confronto rispetto alla Legge Regionale sul Diritto allo Studio, strumento di cui dispongono le regioni per arginare le grandi falle del sistema scolastico: il Governo Regionale annuncia dunque l´istituzione di un tavolo permanente sul diritto allo studio con la nostra organizzazione. Una volta esposto il parere della Rete a proposito della bozza della legge regionale, che metterebbe a disposizione fondi indubbiamente insufficienti a ricostruire la scuola in Sicilia, il Presidente avrebbe inoltre promesso un implemento dei fondi da investire sulla Legge, riconoscendo la palese incapacità di produrre un cambiamento duraturo partendo dalle esigue risorse descritte nel testo.