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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1187
MODICA - 08/10/2014
Attualità - Pagano pure i possessori della prima casa

Tasi: a Ragusa non si paga, a Modica sì!

Il consigliere D’Antona contesta la scelta dell’amministrazione modicana Foto Corrierediragusa.it

E´ tempo di pagamento della Tasi. E´ la tassa sulla prima abitazione e non solo che dovrà essere versata entro giovedì 16. Solo a Ragusa, Giarratana e Monterosso le amministrazioni comunali hanno previsto di esentare i cittadini dal pagamento, come è previsto peraltro dalla legge a non introdurre la nuova tassa. Ragusa, inoltre, detiene insieme ad Olbia, il "primato" in Italia, di essere l´unico capoluogo dove non si paga la tassa. A Vittoria e Pozzallo sono state invece previste delle ampie fasce di agevolazioni a favore delle classi meno abbienti anche se l´aliquota è stata fissata al 2 per mille. Ad Ispica, Comiso e Scicli, comuni alle prese con dissesto è stato inevitabile andare al massimo con un´aliquota del 2,5 per mille. A Modica è già polemica sulla Tasi, si pagherà l´1,85 per mille: Per il sindaco l´aliquota è "tra le più basse in Sicilia".

L´aliquota modicana innesca l´ennesima contrapposizione con Vito D´Antona, consigliere Sel, che ricorda come nello scorso luglio la maggioranza che sostiene il sindaco ha respinto la proposta della minoranza di non introdurre la nuova tassa, che sarà bene ricordare, interessa anche i proprietari della prima casa. L´aliquota modicana non è certamente tra le più basse in Sicilia, come sostenuto dal sindaco, che evidentemente possiede dati tutti suoi e ignoti ai comuni mortali, visto che piuttosto è vicina al 2 per mille adottato da comuni in dissesto come Comiso e Scicli, e sicuramente con qualche risparmio in più si sarebbe potuta abbassare.

Dice Vito D´Antona: "I consiglieri di maggioranza non solo hanno imposto la nuova tassa, ma hanno deliberatamente perfino escluso la possibilità di ridurre l’impatto negativo del costo della tassa con deduzioni per l’abitazione principale o in presenza di figli a carico o di reddito insufficiente".