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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 766
MODICA - 01/10/2014
Attualità - Una vergognosa cloaca a cielo aperto "sfregiava" la campagna modicana

VIDEO - Depuratore inquinante a Frigintini? Non più!

Il caso doveva essere segnalato all’assessorato regionale al territorio e ambiente e all’Arpa Foto Corrierediragusa.it

E’ senza dubbio necessaria l’attenzione dei media, e del nostro giornale online in particolare, affinché l’amministrazione comunale di Modica risolva i problemi con «celerità», quando ci riesce. E’ il caso del depuratore di Frigintini, il cui illegale sversamento dei liquami inquinanti a cava Cucco è stato bloccato dopo l’intervento, che il sindaco non esita a definire «tempestivo».



In effetti la risoluzione della problematica è stata quasi immediata, ma poche ore dopo la pubblicazione del nostro articolo sull’interrogazione presentata dal consigliere comunale Ivana Castello. Perché a Frigintini il problema persisteva da almeno due settimane, ma nessuno lo aveva detto al sindaco. Neanche quegli stessi operai che, “magicamente”, hanno ora risolto il problema. E prima cosa avevano fatto? Perché non si erano attivati poche ore dopo lo sversamento dei liquami invece che poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo sulla vergognosa vicenda ai limiti dell’illegalità? Questo il sindaco non lo spiega nel suo stringato comunicato, dove però non risparmia una piccola dose di ironia fuori luogo al consigliere, che, come impone il suo ruolo, ha segnalato la problematica “Con una tale celerità – si legge nella nota del sindaco – frutto della sua smisurata attenzione per i problemi della città”. E ben venga, aggiungiamo noi, questa “smisurata” attenzione da parte del consigliere, utile quantomeno a controbilanciare la “smisurata” disattenzione di questa giunta nel risolverli, i problemi. Se l’intervento di ripristino della funzionalità del depuratore fosse stato effettuato in pochi giorni (non dopo due settimane almeno) non sarebbe stato di certo necessario l’intervento del consigliere “smisuratamente” attaccato a Modica. Ma come dice il vecchio adagio, “Meglio tardi che mai”, specie dopo la denuncia dei fatti oggettivi.

IL VIDEO CHE TESTIMONIA L´INQUINAMENTO AMBIENTALE PRIMA DELLA RISOLUZIONE DELLA PROBLEMATICA
Una cloaca a cielo aperto a cava Cucco. Liquami e reflui maleodoranti riversati sul terreno direttamente dal vicino depuratore che non funziona e che ha formato una melma raccoltasi in acquitrini putridi che conferiscono l’aspetto di una sorta di palude ad uno dei più suggestivi scorci di campagna modicana, a pochi passi da Frigintini, come si evince dal video. E’ questo l’indecoroso scenario che si presentava fino a poco tempo fa e da almeno un paio di settimane a quanti si avventuravano in contrada Saitta Marchisiello, dover peraltro insistono un agriturismo e un maneggio. Una situazione che sfociava nell’illegalità e che aveva indotto il consigliere comunale Ivana Castello a preannunciare una denuncia per omissione all’assessorato regionale al territorio e ambiente e all’Arpa se il sindaco non avesse subito dato corso alla sua interrogazione relativa alla vicenda, che rischiava di causare irreparabili danni ambientali alla flora e alla fauna. E pensare che sul cancello sbarrato del depuratore non funzionante campeggia il cartello “Attenzione: pericolo biologico”. Un avviso che suonava come una beffa se si pensa ai liquami inquinanti si si sono riversati in grandi quantità direttamente nella cava.

Ma cosa fanno gli operai per monitorare la situazione? Poco o nulla, stando alle dichiarazioni di alcuni residenti, i quali tengono a precisare che spesso passano giorni e giorni senza che nessun responsabile si rechi al depuratore, di fatto guasto e molto inquinate. “E pensare – aveva scritto la Castello nella sua nota – che il sindaco aveva di recente garantito il buon funzionamento dei depuratori del territorio modicano con particolare riferimento a quello di Frigintini, che doveva essere ampliato e potenziato a breve”.