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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 426
MODICA - 27/09/2014
Attualità - L’ente è stato trascinato pure dinanzi al Tar

Rapporto anomalo tra comune di Modica e la "Puccia"

Il servizio continua ad essere gestito non in virtù di una gara vinta, ma solo di una semplice ordinanza che da semestrale é diventata quinquennale in maniera incredibile Foto Corrierediragusa.it

E’ davvero anomalo e per certi versi conflittuale il rapporto che lega il Comune alla Ditta che gestisce i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il servizio viene svolto in maniera ineccepibile, per carità, e la città è pulita. Ma la legge è, o dovrebbe, essere uguale per tutti e all´origine i fatti sono oramai noti: da quasi 6 anni la Ditta Puccia gestisce il servizio non in virtù di una gara vinta, ma solo di una semplice ordinanza che da semestrale é diventata quinquennale in maniera incredibile e per un importo che è via via lievitato fino ad arrivare a quasi 40 milioni di euro, tra l´altro che pesa al 100% sulle spalle dei contribuenti. Non contenta di ciò la Ditta che gestisce il servizio ha inteso portare il Comune di Modica e l´Ato ambiente avanti al Tar per chiedere anche la rivalutazione degli importi maturata in questi 5 anni; uno «scherzetto» da un milione di euro, rispetto al quale il Comune di Modica aveva, prima dell´avvio dell´azione giudiziaria, dato il proprio assenso. Per fortuna dei modicani, e delle loro tasche, però l´Ato Ambiente di Ragusa, coinvolto nella richiesta, ha risposto picche, contrariamente al Comune, costringendo la Ditta a ricorrere al Tar di Catania.

Qui ancora una volta il Comune di Modica si mostra estremamente "sensibile" alle richieste della Ditta, dapprima non costituendosi e facendolo solo dopo che la difesa dell´Ato aveva dimostrato la mancanza del requisito fondamentale per accogliere la richiesta: manca un contratto alla base che giustifichi la rivalutazione, come da giurisprudenza consolidata, visto che le proroghe che si sono succedute, incredibilmente da un quinquennio, riguardano una semplice ordinanza. Il risultato? L´Ato viene esonerato da ogni responsabilità ed onere, mentre il Comune viene gravato dell´obbligo di fornire un pronto riscontro alla Ditta in ordine alla sua incredibile richiesta.

Adesso cosa accadrà? Il Comune tornerà alla sua posizione originaria ed elargirà un altro «milioncino» di euro alla Ditta, provocando tra l´altro un debito fuori bilancio, oppure resisterà anche innanzi al Cga e si rifiuterà di accogliere la " richiesta" della Ditta?

Un ulteriore capitolo di una vicenda che ha dell´incredibile e che la dice lunga sulle modalità di gestione di questo anomalo rapporto fra un Ente pubblico ed un´azienda privata che doveva svolgere un servizio per poche settimane in regime di urgenza e che si trova invece una mega commessa da decine di milioni di euro senza che nessuno abbia mai sentito, dal 2009 ad oggi, il bisogno di svolgere una gara, come accade in ogni altro Ente d´Italia. Una vicenda su cui grava un silenzio oramai insostenibile, anche da parte di quanti, dall´opposizione, si preoccupano per delibere di spesa di pochi euro e si dimenticano, o fanno finta di dimenticare, la più incresciosa vicenda amministrativa di questi ultimi anni nella storia della città.


Nu
27/09/2014 | 16.23.36
Meno Rosa

Chi vuole saperne di più su questa strana ed intrigata vicenda basta che parta dalla Determina Sindacale datata 30 Dicembre 2008 adottata dall´allora Sindaco Antonello Buscema e via via guardandosi gli atti fino ad oggi...