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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 697
MODICA - 12/06/2008
Attualità - Modica - Il penultimo collaudo è previsto a fine mese

Slitta a ottobre l´inaugurazione della nuova ala del "Maggiore"

Il completamento dell’iter non potrà avvenire prima dell’estate Foto Corrierediragusa.it

La nuova ala dell’ospedale "Maggiore" (nella foto) non potrà essere disponibile prima del mese di Ottobre. Bisognerà dunque attendere per il trasferimento di alcuni reparti dalla sede centrale in modo di liberare spazi e rendere più funzionale e accogliente il pronto soccorso. Il penultimo collaudo della nuova ala del Maggiore è previsto a fine mese ed il completamento di tutto l’iter non potrà avvenire prima dell’estate.

Lo conferma il direttore sanitario del "Maggiore" Raffaele Elia che insieme agli organismi tecnici dell’Ausl 7 ed al direttore generale Fulvio Manno ha già programmato il trasferimento del reparto di radiologia presso la nuova ala per liberare le stanze del corridoio al piano terra per destinarli al pronto soccorso.

L’insufficienza dei locali e la loro precarietà ha tra l’altro indotto Roberto Ammatuna, già medico presso lo stesso reparto, a rappresentare al direttore generale l’urgenza di una sistemazione più opportuna del pronto soccorso. Il reparto garantisce cento visite al giorno per i pazienti provenienti da un territorio che varca i limiti della provincia arrivando a Rosolini, Pachino, Portopalo; in totale sono 34mila prestazioni all’anno che mettono sotto pressione un reparto sottodimensionato per i ritmi di lavoro che si osservano.

«Purtroppo ? dice Raffaele Elia ? non ci sono grandi speranze per l’aumento dell’organico del pronto soccorso. Il recente decreto assessoriale ed una circolare di questi giorni confermano il blocco delle assunzioni. Inoltre si prevede che solo un posto su quattro unità di personale che va in pensione potrà essere coperto. Si va dunque avanti con sei medici, il primario e 14 infermieri. Ai sei medici di ruolo tuttavia si aggiungono altri due sanitari che completano il loro orario per un totale di 24 ore».

Dal luglio dello scorso anno al Maggiore è stato avviato inoltre il sistema definito « Triage», che assegna percorsi preferenziali ai pazienti a seconda della patologia evidenziata ai medici del pronto soccorso. Il sistema ha in massima parte risolto il problema degli affollamenti ed è lo stesso direttore sanitario a trarre il primo bilancio di un anno « Non ci sono state e non ci sono lamentele per come viene erogato il servizio , debbo pertanto dedurre che il Triage funziona. Ci ha consentito di razionalizzare gli interventi e di venire incontro alle aspettative degli assistiti».