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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 811
MODICA - 24/09/2014
Attualità - Il manufatto è alla fine saltato fuori da uno scatolone

Risolto il "giallo" del busto di Quasimodo

Le ricerche hanno dato buon esito dopo l’allarme di Bono e Buscemi Foto Corrierediragusa.it

Era riposto in uno scatolone nel piano destinato al deposito degli immobili. Il busto in bronzo di Salvatore Quasimodo (foto) è rimasto là almeno per una decina d´anni ed è ritornato alla luce. Ora sarà sistemato in una posizione preminente, su un piedistallo di marmo, nella sala conferenze del palazzo della Cultura. Le condizioni del bronzo sono ottimali; l´assessore alla Cultura, Orazio Di Giacomo, lo ha prelevato con una certa emozione ed ha trovato un manufatto impolverato ma integro, senza nessuna scalfitura. L´opera di Francesco Messina, lo scultore etneo che negli anni 70´ modellò il bronzo, ritorna dunque a rivivere ed arricchirà il patrimonio conservato a palazzo della Cultura dedicato al Nobel modicano, tra cui la stanza della Poesia dove è possibile seguire in modo interattivo la recitazione di quattro delle liriche più famose di Quasimodo.

I funzionari e lo stesso assessore non si capacitano ancora come e perchè l´opera sia sta riposta in uno scatolone e conservata. Probabilmente a causa del trasferimento di reperti artistici dal palazzo dei Mercedari, chiuso per restauri, si pensò bene di conservare opere di varia fattura al palazzo della Cultura ma fatto è che del busto di Quasimodo la città aveva perso la memoria. Ci sono voluti dieci giorni di ricerche con un percorso a ritroso che hanno portato al piano dove si trovano tanti altri arredi e pitture di pregio e di valore. E´ stata una lettera firmata dall´ex parlamentare Nicolo Bono e da Alessandro Buscemi, amico del figlio di Quasimodo, Alessandro, a porre la questione della "scomparsa" del busto. La lettera ha messo in moto la ricerca che ha dato alla fine i suoi frutti a tutto vantaggio dei turisti che tra qualche settimana potranno ammirare un´opera di pregevole valore, a suo tempo acquistata con una somma di venti milioni di lire dall´amministrazione comunale.


non solo Quasimodo
25/09/2014 | 8.57.46
michele

tempo fà ho sollecitato una nec4ssaria e doverosa ricerca di reperti "conservati", inclusi i volumi della biblioteca, quest´ultimi sicuramente danneggiati per non idonea colllcazione.
nulla di fatto.
spero che il corriere si intesti questo obiettivo per il recupero del "maltolto". Grazie