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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 874
MODICA - 24/09/2014
Attualità - La riunione operativa a palazzo S. Domenico non aggiunge nulla a quanto si sapeva già

Nessuna "guerra" tra gang a Modica

Saranno intensificati ulteriormente i controlli anche, finalmente, con l’ausilio della telesorveglianza Foto Corrierediragusa.it

Nessuna "guerra" tra gang a Modica per il controllo del territorio secondo il comitato per l´ordine e la sicurezza pubblica a Modica: dal vertice a palazzo San Domenico sono emerse le necessità di una implementazione della presenza coordinata di carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza, polizia provinciale e locale e servizi straordinari con il supporto dei reparti speciali in determinate aree del centro storico e in orario notturno. E poi ancora un’azione preventiva attraverso la video sorveglianza in zone particolarmente a rischio della città. Tra settembre ed ottobre saranno installate almeno 13 videocamere di sicurezza collegate ai centri operativi delle forze dell’ordine pronte ad intervenire a ogni segnalazione sospetta. Queste quindi le decisioni assunte e sintetizzate dal Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, al termine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dal quale, quindi, non è emerso nulla di nuovo rispetto a quanto già si sapeva.

Interessante e rassicurante comunque l’analisi che è stata fatta dai comandanti provinciali delle forze dell’ordine, ovvero quella che a Modica non si registra una lotta tra bande contrapposte e quindi non esiste una presenza di criminalità organizzata per accaparrarsi un mercato illecito o illegale di droga o altro. Il fenomeno a delinquere va comunque sicuramente ridimensionato. Si tratta, infatti, della contrapposizione tra gruppi di balordi per lo spaccio di sostanze stupefacenti peraltro già individuati e denunciati all’autorità giudiziaria.

Sarà necessaria invece un sinergica e una forte azione unitaria tra le forze di polizia per risolvere il problema. Peraltro la città di Modica, come ha evidenziato il Prefetto Vardè, è fortemente attenzionata con il Piano di controllo coordinato, con il Patto Modica sicura che andrà in scadenza il 24 ottobre prossimo e che va rinnovato e il progetto «Mille occhi sulla Città». Tutto ciò ha reso possibile un costante e attento presidio del territorio comunale tant’è che rispetto al 2013 c’è un sensibile calo dei reati, quindi vuol dire che le forze di polizia hanno fatto un loro lavoro che ha dato i suoi risultati.

L’incontro è stato presieduto dal Prefetto di Ragusa Annunziato Vardè con il vice Prefetto vicario Maria Rita Cocciufa. Presenti il sindaco, il Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, il comandante provinciale dei Carabinieri Sigismondo Fragassi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Alessandro Cavalli, il comandante del comando compagnia dei Carabineri di Modica Edoardo Cetola, il dirigente della Polizia di Stato di Modica Maria Antonietta Malandrino, il comandante della polizia provinciale Raffaele Falconieri e il comandante della polizia locale Giuseppe Pedriglieri.