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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1395
MODICA - 23/09/2014
Attualità - Da fiore all’occhiello per eventi originali e ricercati a territorio emarginato

Sabir "trasloca" a Lampedusa

Il Sabir lampedusano sembra infatti nascere da una costola del precedente evento mettendone in discussione la paternità e quanto consolidato nelle edizioni precedenti Foto Corrierediragusa.it

Sabir se ne va a Lampedusa. La manifestazione culturale che ha per tema la cultura e la letteratura araba si terrà nella prima settimana di ottobre per la prima volta sostituendo di fatto il più noto e consolidato "O Scià". Sabir, dal nome della lingua originariamente parlata dalle popolazioni mediterranee, si tenne per la prima volta nel 2006 tra Ragusa, Modica (fortemente voluta dall´allora giunta del sindaco Piero Torchi), Scicli e Siracusa ma da allora è stato tenuto nel dimenticatoio per emergere ora con il trasferimento a Lampedusa. In difesa di Sabir si è levata la penna di Andrea Camilleri, il padre letterario di Montalbano, direttore artistico di Sabir: "Apprendo con stupore di questo nuovo festival Sabir – ha dichiarato lo scrittore -. Trovavo e trovo importantissimo l’intento di collaborazione e conversazione, appunto, tra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo e mi auguro che si possa sempre collaborare e non creare discontinuità o peggio avversità, su un terreno così prezioso e oggi oltremodo minacciato».

Il Sabir lampedusano sembra infatti nascere da una costola del precedente evento mettendone in discussione la paternità e quanto consolidato nelle edizioni precedenti. Per le città iblee è una occasione mancata, una opportunità che non è stata colta per tempo consentendo nel silenzio che il festival si trasferisse a Lampedusa.