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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 871
MODICA - 20/09/2014
Attualità - Il sindacato richiama il sindaco ad una maggiore oculatezza

La Cgil al sindaco di Modica: "Basta sprechi"

Chista chiarezza e soprattutto un’inversione di tendenza da parte dell’amministrazione Foto Corrierediragusa.it

La Cgil è preoccupata per i conti di palazzo S. Domenico. Chiede chiarezza e soprattutto un´inversione di tendenza da parte dell´amministrazione. Il sindacato ha anche chiesto al sindaco un incontro con le parti sociali per mettere a punto un piano di medio periodo. L´amministrazione è infatti in attesa del Piano di riequilibrio e proprio martedì è stata convocata a Roma presso la competente commissione del Ministero dell´Interno per chiarire alcuni punti critici dei conti. Il sindacato chiede innanzitutto al sindaco che una consistente parte delle economie, circa sette milioni di euro, che si avranno nei prossimi tre anni a seguito dei 79 prepensionamenti annunciati ( ma non ancora autorizzati dall´Inps, ndr), dovranno essere finalizzate, in seno alla rimodulazione del Piano di riequilibrio, alla riduzione del debito; un’altra parte delle economie dovrà, invece, essere impegnata per ridurre la pressione fiscale che grava sulle fasce più deboli della città attraverso una serie di interventi. La Cgil propone la modifica del tetto Isee in base al quale operare la riduzione del regime impositivo in materia di Tari e l’introduzione della possibilità di operare la detrazione sulla prima casa nel calcolo della Tasi.

Il sindacato non può fare a meno di ribadire la necessità di tagliare "l’incontrollato utilizzo di risorse pubbliche per feste e festini sicuramente non obbligatori rispetto a molti nostri cittadini impossibilitati a garantirsi dopo il pranzo la cena, i costi relativi a consulenze esterne alquanto inopportune, il rischio di indebitamenti ulteriori per opere di manutenzioni affidate ad imprese esterne, a fronte di codificazione di entrate non facilmente riscuotibili, che non lasciano ben sperare ai fini di ottenere l’approvazione dell’importante strumento finanziario.