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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1041
MODICA - 29/08/2014
Attualità - I rispettivi presidenti manifestano tutto il loro disappunto

Confcooperative e Legacoop critiche su sindaco di Modica

"urtroppo – dicono sia Gulino sia Occhipinti – non è la prima volta che si verifica una disattenzione del genere nei confronti delle centrali cooperative" Foto Corrierediragusa.it

Prima l´Ascom ed ora Confcooperative e Legacoop. E´ uno stillicidio per il sindaco di Modica che giorno dopo giorno deve prendere atto di lamentele e critiche da parte di sindacati ed associazioni di categoria per atti e comportamenti che assume nella sua attività amministrativa. L´Ascom ha accusato il sindaco di verticismo, scarso ascolto e condivisione sulle problematiche riguardanti le linee guida per il centro storico, oltre alla viabilità ed il piano delle liberalizzazioni. Non sono da meno i presidenti provinciali di Confcooperative Ragusa, Gianni Gulino, e di Legacoop Ragusa, Pino Occhipinti, che manifestano il proprio disappunto per la costante disattenzione che il sindaco riversa nei confronti delle centrali cooperative. Confcooperative e Legacoop, che pure avrebbero parecchi suggerimenti da dare, non sono stati invitati a sedere al tavolo tecnico.

«Purtroppo – dicono sia Gulino sia Occhipinti – non è la prima volta che si verifica una disattenzione del genere nei confronti delle centrali cooperative che, pure, rappresentano una fetta consistente del mondo produttivo del territorio cittadino. Anche con riferimento alla presentazione degli sgravi contributivi riferiti alla Tari, la nuova tassa sui rifiuti, ci saremmo attesi un coinvolgimento di Confcooperative e di Legacoop. E invece nulla di tutto questo. Ci auguriamo che, almeno per il prossimo futuro, l’atteggiamento del primo cittadino possa modificarsi Non dimentichiamo, inoltre, il peso rappresentato dalle centrali cooperative che raggruppano la maggioranza delle coop dell’area iblea e l’eterogeneità della cooperazione. Non solo welfare e servizi sociali, ma anche agricoltura, zootecnia, edilizia, cooperazione di lavoro e turismo».