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MODICA - 26/08/2014
Attualità - L’Anas non lascia dubbi sulla buona notizia attesa da migliaia di automobilisti

Il 15 settembre riapre il ponte "Guerrieri" a Modica

La riapertura del viadotto per metà settembre obbligherà le scuole a rinviare di qualche giorno la riapertura Foto Corrierediragusa.it

L´Anas conferma. Il cantiere di lavoro del ponte Guerrieri sarà chiuso entro il 15 settembre. Non ci sono stati intoppi di alcun genere in questi novanta giorni, a cominciare dalle condizioni atmosferiche, e le due squadre di operai impegnate hanno potuto lavorare senza interruzioni. Ugo Dibennardo, direttore regionale dell´Anas e Domenico Rea, responsabile per il cantiere modicano, hanno ribadito che l´opera è in via di ultimazione visto che queste ultime tre settimane saranno utilizzate per completare il rifacimento dei cordoli, la sistemazione della nuova rete di protezione. L´ultima fase dei lavori, invece, riguarderà la stesura del tappetino di asfalto, la sistemazione della segnaletica verticale e orizzontale. I 900mila euro stanziati dall´Anas sono serviti a rendere a norma degli standard europei il viadotto che sin dall´inizio dei lavori non ha evidenziato problemi di carattere strutturale visto che cordoli, cemento armato ed impalcature sono state trovate in ottime condizioni secondo le valutazioni dei tecnici.

La riapertura del viadotto per metà settembre obbligherà le scuole a rinviare di qualche giorno la riapertura visto che è impensabile che nelle attuali, improponibili, condizioni della viabilità, la rete viaria possa essere caricata di altro traffico che in modo inevitabile è generata dai movimenti legati agli ingressi ed alle uscite dagli edifici scolastici. Se dal punto di vista tecnico ed operativo l´Anas è riuscita a limitare all´essenziale i disagi lo stesso non può dirsi dei responsabili locali della viabilità. Rispetto alle originarie buone intenzioni manifestate e codificate nella ordinanza di inizio giugno l´amministrazione ha fatto un passo indietro dopo l´altro con il risultato di rendere a circolazione insostenibile per l´elevato volume di traffico.

Il sistema è stata mantenuto in condizioni "normali", ovvero come se il viadotto fosse stato aperto, mentre le direttrici del traffico sono state obbligate da e per Ragusa ed in attraversamento della città. L´ingresso in città in particolare è stato possibile solo sottoponendosi a lunghe fila nel più totale disinteresse per gli utenti della strada. Le conseguenze di questa "politica" sono state riscontrabili ogni giorno e soprattutto in queste ultime settimane di rientro in città.