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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1143
MODICA - 06/06/2008
Attualità - Modica - I cittadini esasperati pagano di tasca propria

Quartiere S.Cuore senza acqua:
unica soluzione le autobotti

Il servizio comunale di approvigionamento idrico è stato sospeso Foto Corrierediragusa.it

Da una settimana con i rubinetti a secco. Buona parte del quartiere S. Cuore è senza acqua e le prospettive non sono per niente incoraggianti. « E’ paradossale che mentre tutto il quartiere è sconvolto per i lavori della nuova rete idrica ? commenta un residente di via Resistenza Partigiana- noi siamo qui a chiedere l’approviggionamento di acqua senza che si muova niente».

Le famiglie sono costrette infatti dalla fine dello scorso mese a ricorrere alle autobotti private al costo medio di 37 euro per dieci metri cubi di acqua, che sono consumati da un condominio di otto famiglie nel giro di uno o due giorni. E’ una spesa che incide sui bilanci familiari e che verrà risarcita solo in parte dall’ufficio idrico. Sui 37 euro spesi solo sette rientreranno in cassa mentre la bolletta cresce in modo esponenziale. Non sono solo queste le brutte notizie per quanti risiedono in via S. Cuore, Risorgimento, Resistenza partigiana, Aldo Moro.

Il servizio assicurato da palazzo S. Domenico per l’approviggionamento dei condomini grazie alle autobotti private è stato infatti sospeso perché l’appalto è scaduto il 31 maggio ma quel che è peggio è che la nuova gara di appalto grazie alla quale il servizio doveva essere garantito è andata deserta. Nessuna impresa infatti è disposta ad intrattenere rapporti con l’ente vista la critica situazione dei pagamenti. La speranza è che si trovi un’impresa disponibile a partecipare alla nuova gara ma le previsioni sono tutte di senso negativo. I residenti si possono dunque preparare al peggio ed a pagare con i propri soldi il rifornimento di acqua almeno fino all’insediamento della nuova amministrazione.

La situazione è critica e sta esasperando molte famiglie che non sono disponibili a sostenere i costi aggiuntivi di un servizio che dovrebbe essere garantito. La speranza resta tutta nella nuova rete idrica tuttora in fase di realizzazione ma bisognerà attendere la fine dell’estate. Anche in questo caso, tuttavia, ci sono ragionevoli dubbi che i problemi non finiranno perché , una volta realizzata, bisognerà immettere una quantità di acqua a sufficienza nelle nuove condutture. Ci sarà insomma la rete ma mancherà l’acqua perché nel frattempo nessuno ha pensato ad individuare nuovi pozzi visto che quelli esistenti riescono a stento a soddisfare la domanda.