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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 578
MODICA - 15/08/2014
Attualità - Non si guarda al di là degli interessi di bottega

Turismo modicano penalizzato da strategie inesistenti

Chi si deve muovere sui marciapiedi o solo passeggiare deve sottoporsi superare addirittura muri a secco, sedie di plastica, ombrelloni e mega pedane Foto Corrierediragusa.it

C´è una città che progetta e crea nuovi servizi per il turismo ed una città che non guarda al di là degli interessi di bottega. E´ la realtà del turismo modicano in pieno periodo vacanziero dove alcune scelte sembrano andare in direzione del tutto divergenti. Il Consorzio turistico ha istituito due nuovi servizi che sono graditi dai visitatori anche se devono essere ancora messi a punto. E´ lo scotto che si paga all´inizio ma l´istituzione del pulmino che opera tra il centro storico e Modica Alta funziona, almeno stando alle prime risposte. Il pulmino da 17 posti, offerti gratuitamente a quanti vogliono muoversi in libertà è stato messo a disposizione per ampliare la qualità dei servizi turistici. E´ stato acquistato dal Consorzio turistico grazie ai primi proventi della tassa di soggiorno e nelle prossime settimane un secondo mezzo sarà acquistato dal Consorzio per completare l´offerta. Lo shuttle tuttavia non sembra essere noto a tutti visto che alcune strutture ricettive della città non conoscono modalità, tempi e luoghi per usufruire del servizio. Nessuna notizia da parte del Consorzio è arrivata in modo dettagliato ed alcuni operatori hanno segnalato queste incongruenze.

Altro servizio curato dallo stesso Consorzio è l´appuntamento settimanale guidato offerto in diverse lingue a quanti soggiornano in città. La prima esperienza è stata ben accolta e contribuisce a migliorare le attenzioni verso i visitatori che scelgono di soggiornare in città. Rispetto a due scelte ancora perfettibili, più giorni per le visite, più percorsi per il pullmino, ma comunque di qualità , c´è invece una città dove l´inquinamento acustico ed atmosferico a causa del traffico crescente diventa in certe ore della giornata poco ospitale. La questione viabilità, irrisolta e complicata dalle decisioni ondivaghe dell´amministrazione, rischia di mandare in fumo gli sforzi degli operatori turistici rispetto perchè la clientela, specie quella straniera, non capisce e non gradisce.

Prendere una granita al bar, cenare, o solo passeggiare in queste condizioni diventa snervante ed induce molti a rivolgersi altrove o addirittura andare in città dove è stata istituita l´isola pedonale come ad Ibla, Noto e Scicli. Ci sono poi scelte poco convincenti come il proliferare di autorizzazioni per bar, pizzerie e ristoranti che hanno ormai invaso il corso Umberto senza controllo. Chi si deve muovere sui marciapiedi o solo passeggiare deve sottoporsi a slalom continui, tra muri a secco, sedie di plastica, ombrelloni e mega pedane. Come in una città con una grande isola pedonale, destinata solo ai pedoni ed ai mezzi di pubblica utilità. La realtà è ben diversa e decisioni che in apparenza sembrano sagge si rilevano poi negative per la vivibilità di un centro storico assediato da tutti i punti di vista.