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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1376
MODICA - 29/07/2014
Attualità - Il servizio incide parecchio sulle tasche dei cittadini

La gestione dei rifiuti pesa fin troppo sui modicani

Le giustificazioni, oltre che essere deboli normativamente, risultano anche insufficienti Foto Corrierediragusa.it

Appalto del servizio di gestione della spazzatura a Modica senza bando di gara da ben cinque anni: forse in troppi ci telefonano per complimentarsi o ci fermano in strada per incitarci «…continuate cosi…» in seguito ai nostri articoli di denuncia rivolti all’opinione pubblica, ma di fatto non accade nulla, né assistiamo ad alcuna presa di posizione pubblica da parte di chi avrebbe le responsabilità del controllo politico ed amministrativo, cominciamo un po’ a preoccuparci. E’ ciò che sta accadendo a seguito dell’ultimo editoriale sul servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Modica. Tanti complimenti, tante pacche sulle spalle, ma nessuna presa di posizione ufficiale; al contrario, tanto imbarazzo da parte di chi ha gestito l’Amministrazione fino ad ieri l’altro, ed oggi si trova nella scomoda posizione di opposizione all’attuale governo della città. Una confusione di ruoli che però trova un’adeguata sintesi appena si affronta il tema delle innumerevoli proroghe all’impresa che gestisce il servizio: nessuno disturbi il conducente. Per la verità qualche timida giustificazione arriva, richiamando leggi regionali e proroghe previste per legge.

Peccato che però le giustificazioni, oltre che essere deboli normativamente, risultano anche insufficienti; soprattutto per due ordini di problemi: il primo che la ditta in proroga perenne non ha mai vinto una gara degna di questo nome, ma solo una semplice gara informale bandita per superare un momento di straordinaria difficoltà, e dunque ispirata ai criteri di temporaneità mera urgenza, la seconda perchè esiste una norma morale che sta al di sopra di qualsiasi norma giuridica e che rende la faccenda ingiustificabile sotto tutti i punti di vista.

Come definire infatti al scelta di due amministrazioni, di segno e colore diverso, che decidono di utilizzare una gara informale per affidare in 5 anni 40 milioni di euro ad una ditta per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, saltando di proroga in proroga. Il tutto in un silenzio imbarazzante della politica, dei revisori e degli organi di controllo. Ma si sa, non disturbare il conducente, soprattutto quando guida con il consenso di tutti, è pratica buona e conveniente.

Conveniente per tutti, tranne che per i cittadini: poniamo che in questi 5 anni la ditta abbia fatturato al Comune di Modica all’incirca 40 milioni di euro; poniamo pure che se il servizio si fosse messo a gara da subito, dopo la prima proroga semestrale fosse stato aggiudicato, tenendo per buona una percentuale molto sotto la media corrente, con un ribasso del 20%. Si tratta di ben 8 milioni di euro risparmiati dal Comune di Modica; se poi ci aggiungiamo che il costo del servizio viene ribaltato al 100% sulle tasche dei cittadini, perché cosi prevede la legge, allora il calcolo è presto fatto: in questi 5 anni la scelta del Comune è costata ad ogni singolo modicano, compreso infanti ed ultracentenari, tutti, nessuno escluso, ben 151 euro, quasi 700 euro a nucleo familiare. Insomma l’equivalente del carico fiscale comunale di una famiglia media per un intero anno. Svaniti cosi, solo per non seguire la scelta più ovvia e coerente: bandire da subito una gara vera ed aperta alla libera concorrenza, anche se qualcosa in positivo sembra muoversi con l´annunciato progetto Aro. Verrebbe da scrivere che se son rose fioriranno.