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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1004
MODICA - 23/07/2014
Attualità - Lo scandalo del servizio rifiuti in mano ad una impresa da ben 5 anni

Gestione spazzatura a Modica: scandalosa!

Una vicenda iniziata con l’Amministrazione Buscema e proseguita, secondo lo stesso andazzo, con l’attuale Foto Corrierediragusa.it

In una Modica che sta via via perdendo la sua antica e tradizionale coscienza critica, sappiamo bene di correre il rischio di apparire quasi petulanti nella visione strettamente personale, e quindi soggettiva, di qualcuno. Eppure non riusciamo a rassegnarci. Abbiamo la voglia, il dovere e la costanza giusta per sapere fino in fondo cosa accade rispetto a quello che abbiamo già definito il più grande "scandalo amministrativo" che la storia di questa città ricordi. Lo scandalo che sta consentendo ad una società privata, da oramai oltre 5 anni, di gestire, senza aver mai vinto una vera gara d´appalto, il servizio più oneroso e discusso per le casse comunali: la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Un affare da quasi 40 milioni di euro in cinque anni, il servizio che da solo rappresenta la spesa non obbligatoria più onerosa nel bilancio per l´Ente, seconda solo a quella per il personale; la spesa che, recuperata (peraltro solo nelle intenzioni e non nei fatti) al 100% dai cittadini grava ogni famiglia modicana di una tassa insopportabile.

Una vicenda iniziata con l´Amministrazione Buscema e proseguita, secondo lo stesso andazzo, con quella attuale; una vicenda senza eguali in Italia, visto che, grazie ad una ordinanza dettata dall´urgenza e dal rischio igienico sanitario, un servizio così delicato, costoso ed ambito dalle imprese, invece di essere affidato per i soli sei mesi (!) di validità del provvedimento, è stato praticamente assegnato per anni ad una ditta, senza nulla togliere al pur ottimo lavoro di quest´ultima. Ma il punto è che la legge è e deve essere uguale per tutti, senza doppi pesi o doppie misure.

Mentre centinaia di imprese si affannano a partecipare a gare d´appalto complicatissime per poche migliaia di euro di lavoro, ce n´è una che solo grazie ai colpi di penna di Buscema prima, e di Abbate poi, ha gestito lavori, e relativi utili, per milioni di euro. Il sindaco attuale aveva annunciato entro il 15 giugno importanti novità. Capiamo bene che un mese abbondante di ritardo rispetto a cinque anni di questa scandalosa vicenda sono ben poca cosa, ma perché ancora questo silenzio? Tra le decine di compiacenti comunicati che ogni settimana giungono da palazzo San Domenico perchè non uno che faccia chiarezza vera su questa circostanza?

Un silenzio del quale sono colpevoli anche buona parte dell´opposizione e tutti gli organi che dovrebbero vigilare, tanto più che si tratta della stesso Comune nel quale tra il 2008 ed il 2011 alcuni funzionari furono addirittura arrestati e poi scagionati per poche migliaia di euro di affidamento diretto di un servizio straordinario alla ditta allora vincitrice della gara per la raccolta dei rifiuti. Altri ancora, assieme all´allora assessore al ramo della giunta Buscema, sono tuttora sotto processo per vicende nella gestione del ciclo dei rifiuti, che, rispetto a questa vicenda, sembrano irrisorie a guardare gli atti.

E intanto il silenzio continua ad essere generale. É il silenzio imbarazzato del Sindaco, é il silenzio della maggioranza, è anche il silenzio dell´opposizione, pronta a fare le barricate per un insulso senso unico, ma che non ritiene di intervenire rispetto ad una questione così grave.

Ma noi non vogliamo girare la faccia altrove. I nostri riflettori restano accesi sulla vicenda nell´attesa che le coscienze di pochi si risveglino e che magari qualcuno, anche tra coloro che dovrebbero vigilare e controllare, ci venga a smentire spiegandoci che è normale che un Comune, senza svolgere da 5 anni una gara d´appalto, decida di scegliere a sua discrezione un´impresa beneficiandola di lavoro per decine di milioni di euro. Fino ad allora ci verrebbe di richiamare Amleto ed il suo famoso " C´é del marcio in Danimarca". Che poi, trattandosi di immondizia, ci sta anche bene.