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MODICA - 16/07/2014
Attualità - Interviene il direttore generale Asp Aricò: "Abbiamo chiesto una relazione ai dirigenti"

Funziona la divisione di oculistica al "Maggiore"

Si era verificato solo qualche lieve problema organizzativo interno subito risolto. Inoltre si sta investendo sul potenziamento del reparto Foto Corrierediragusa.it

Nessuna sospensione dell’attività della divisione di oftalmologia e oculistica all’ospedale «Maggiore» di Modica. E’ la direazione generale dell’Asp 7 di Ragusa a smentire la notizia che era stata diramata dall’on Orazio Ragusa. Pare si siano verificati solo alcuni lievi problemi organizzativi in seno al reparto, che sono stati già risolti senza disagi o conseguenze per gli utenti. Il reparto quindi continua a funzionare come ha sempre fatto e, anzi, a breve offrirà servizi ancora più a misura di degente, grazie all’investimento di ingenti somme per garantire un supporto migliore con attrezzature sempre più all’avanguardia e personale medico e infermieristico specializzato. Tutto questo è confermato dallo stesso direttore generale dell’Asp 7 Maurizio Aricò (foto): «Apprendo con stupore la notizia del tutto infondata dell’interruzione dell’attività chirurgica di oftalmologia del presidio ospedaliero «Maggiore» di Modica.

La notizia – prosegue Aricò – non è supportata da alcun provvedimento preso da questa direzione, né da segnali ricevuti nei giorni scorsi in riferimento ad un potenziale allarme dei professionisti coinvolti. La direzione – conclude il direttore generale – ha chiesto con carattere d’urgenza una relazione ai dirigenti coinvolti allo scopo di valutare esattamente l’accaduto, riservandosi di assumere ogni provvedimento a tutela della popolazione, della qualità della sanità e dell’azienda sanitaria stessa».

In ogni caso, dunque, l’attività della divisione di oftalmologia ed oculistica del «Maggiore» prosegue regolarmente senza nocumento per l’utenza, a differenza di quanto riportato nella nota del politico locale che aveva di conseguenza paventato un ingiustificato allarmismo.