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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 971
MODICA - 09/07/2014
Attualità - Il primo cittadino si è sentito umiliato in quanto non informato della decisione dei vertici Asp

"Patata bollente" chiusura pediatria a Modica

A pagare lo scotto di questa situazione sono come al solito gli utenti Foto Corrierediragusa.it

La chiusura di pediatria al Maggiore è una "bomba" che ha già incrinato i rapporti tra il sindaco ed il nuovo manager e non promette nulla di buono per il futuro. Il primo cittadino Ignazio Abbate (foto) si è prima detto "umiliato da scelte scellerate da parte dell´Asp asservita ad una classe politica ragusana che ha accentrato ogni possibile investimento esclusivamente negli ospedali di Ragusa, penalizzando di fatto gli altri nosocomi dell´ex Provincia». Poi ha rincarato la dose con un attacco frontale: "Siamo stufi di partecipare a riunioni e tavoli tecnici dove i problemi reali del territorio non vengono affrontati e si gioca solo con la vita delle persone. Non permetterò di assistere inerme ad un impoverimento dell´ospedale Maggiore, soprattutto in una situazione in cui il nostro nosocomio è in prima linea nell´emergenza sbarchi. Ribadisco che il provvedimento della chiusura del reparto di pediatria è stato assunto dall´Asp 7 senza avermi informato, un atto doveroso in quanto rappresento la massima Autorità cittadina in materia di sanità".

Il sindaco si è sentito scavalcato,messo da parte ed è oggi in difficoltà dal punto di vista politico visto che, dopo essersi fatto paladino in varie sedi di un ospedale più attrezzato, con più risorse e più servizi, si ritrova con un reparto azzerato, con un Pronto soccorso che non funziona, con investimenti che non arrivano e di cui deve dare conto e ragione al suo elettorato. Maurizio Aricò non ha potuto far altro che incassare ma ha risposto a muso duro chiudendo di fatto ogni possibilità di dialogo con il sindaco di Modica.

Il manager a margine della conferenza stampa in cui ha cercato, invano, di giustificare una decisione che lascia perplessi ed ha detto: "Sono rammaricato e dispiaciuto per la piega che assunto la vicenda, a seguito della lettera del sindaco di Modica. Lo ritengo un comportamento scarsamente costruttivo rispetto alla risoluzione di problemi inerenti l´attività di competenza dell´Azienda sanitaria". A questo punto c´è solo da augurarsi che l´Asp corra ai ripari magari con altre risorse interne e soprattutto i canali diplomatici tra palazzo S. Domenico e piazza Igea a Ragusa siano riaperti perchè, c´è da scommetterci, in queste condizioni, al Maggiore arriveranno altre "batoste".