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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 967
MODICA - 08/07/2014
Attualità - Levata di scudi (inutile), ma la vicenda non cambia

Chiusura reparto pediatria "Maggiore"

Il neo commissario Asp Aricò ha fatto capire che la decisione era inevitabile per la carenza di personale. Questa, signori, è la sanità iblea. Foto Corrierediragusa.it

Ci risiamo: il precedente spreco di denaro pubblico e la conseguente «spending review» si abbatte come una mannaia sui poveri cittadini, sempre più penalizzati da una sanità che fa acqua da tutte le parti, a dispetto degli sbandierati poli d’eccellenza. All’ospedale «Maggiore» di Modica ha ufficialmente chiuso i battenti il reparto di pediatria, come deciso dall´Asp di Ragusa che garantirà però, rassicurazione dell´ultim´ora, l´assistenza al parto! La divisione di pediatria e´ di fatto «offline», per cui i degenti o futuri tali dovranno essere dirottati altrove. Chiaro e comprensibile il malumore che si è creato non solo nella comunità modicana, ma anche per quanti provenivano da fuori città per usufruire dei servizi ospedalieri della struttura di via Aldo Moro. I motivi di questa decisione, una delle ultime assunte dal direttore generale facente funzioni Vito Amato prima che gli subentrasse il nuovo direttore generale Maurizio Aricò (da dx nella foto), e´ dettata dalla mancanza di medici.

Una levata di scudi dal mondo politico e da quello sindacale si è levata, come prevedibile, alla notizia della chiusura del reparto, senza però che nessuno avesse mosso un dito prima per evitare tutto ciò. Tutti indignati ma al contempo tutti con le mani in mano nonostante la sanità iblea stia andando a rotoli.

Il neo direttore generale Asp Maurizio Aricò ha intanto convocato un incontro urgente per far luce sulla vicenda, assicurando, come accennato, che sarà comunque garantita al "Maggiore" l´assistenza al parto. Al di là di questa rassicurazione, Aricò non ha però aggiunto nulla di nuovo rispetto a quanto già si sapeva: "La necessità di trasferire le degenze presso la pediatra di Ragusa è frutto di una situazione oggettivamente straordinaria, nel senso che su un organico di quattro pediatri, di cui due incaricati, compreso il direttore della struttura - ha detto Aricò - allo stato attuale due sono assenti perché uno in malattia e l’altra in gravidanza. Da qui l’urgenza, datata 28 giugno 2014, di trasferire le degenze alla pediatria dell’ospedale «M. P. Arezzo» garantendo - ha concluso Aricò - l’assistenza sanitaria al parto".

In effetti, come da noi anticipato, la chiusura del reparto è avvenuta perchè il primario di pediatria, Zocco, e´ rimasto vittima di un incidente stradale con conseguente frattura della spalla, e quindi e´ stato posto in malattia per almeno tre mesi. Una pediatra e´ andata contemporaneamente in maternità cosicché sono rimasti solo due medici, con i quali era impossibile gestire la divisione in numero così limitato di personale. Sono stati di conseguenza assegnati al pronto soccorso. In sostanza almeno fino ad ottobre, sempre che il primario non rientri in servizio prima del previsto, le porte della pediatria di Modica resteranno chiuse e gli utenti saranno costretti a rivolgersi agli ospedali di Ragusa, con tutti i disagi del caso, nonostante l´assicurata assistenza al parto.

Questa, signore e signori, è la vera sanità in provincia. E bisogna pure mettersi il cuore in pace, nonostante le inutili rimostranze dei cosiddetti "indignados", che, per carità, si guardano bene dallo spingersi oltre le parole.