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MODICA - 26/06/2014
Attualità - Soddisfatto Maurilio Assenza, direttore della Caritas di Noto

Modica da... grest! 100 ragazzi in piena attività

Il tema di quest’anno è l’abitare Foto Corrierediragusa.it

Sono in piena attività i circa cento ragazzi che danno vita ai Grest. Il tema di quest´anno è l´abitare e i giovani hanno visitato due case particolarmente significative per la valenza di testimonianza che assumono. Si tratta della Casa di Nino Baglieri e la Casa don Puglisi. La Casa di Nino Baglieri è ancora ricca di ricordi del paraplegico che scriveva con la bocca e che, pur non potendosi muovere, era in rapporto con tanta gente, nella città e nel mondo. Esempio di una fede coraggiosa, alla sua morte gli furono messe le scarpette da corsa, per una corsa nel cielo che si è anche concretizzata nel processo di beatificazione avviato dalla diocesi di Noto e dalla famiglia salesiana. Quella di Nino Baglieri oggi è casa di preghiera e di riconoscimento di una città che attorno alla si ritrova in una comunione più profonda, immergendosi nel mistero di un Dio che non abbandona mai, che cammina risorto accanto ad ogni uomo ma sempre portando i segni della passione. La Casa don Puglisi, da 24 anni ormai luogo di accoglienza per mamme e bambini, con attorno anche focacceria e laboratorio per l’inserimento lavorativo ma anche per un sostegno alla Casa.

Dice Maurilio Assenza, direttore della Caritas di Noto: "Per i bambini del Grest la Casa don Puglisi è apparsa anzitutto una grande Casa, in cui si vive l’affetto, fondati sulla roccia della Parola di Dio come evoca la cappella collocata quasi a fondamento del resto. E con uno sguardo largo sulla città come quello che si può ritrovare salendo nella terrazza, uno sguardo con cui si abbraccia l’intera città. Una Casa, ancora, al cui centro c’è la relazione, e ciò che la relazione comporta: attenzione, cura educativa, correzione e perdono, cammino insieme. Una Casa, infine, che c’è grazie ad una corale solidarietà, una Casa costruita pezzo dopo pezzo con l’apporto di tanti amici. Dopo queste due visite il Grest continua con la consapevolezza che abitare non è solo occupare un alloggio ma costruire ambienti belli, ricchi di calore e di fede. Pensando così, come Casa comune in cui ci si vuole bene, l’intera città".