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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 836
MODICA - 29/05/2008
Attualità - Modica - La paventata soppressione della struttura fa discutere

Il tribunale del campanilismo?
Correnti politiche contro

Una mozione a tutela è stata approvata in consiglio provinciale Foto Corrierediragusa.it

Quando il campanilismo conta. La proverbiale «acredine» tra ragusani e modicani salta ancora una volta fuori su un delicatissimo argomento: quello della paventata soppressione del tribunale di Modica, per accorparlo con quello del comune capoluogo. La mozione presentata dal centro destra in consiglio provinciale per garantire il mantenimento del Tribunale è passata con 6 voti dei proponenti e un solo voto del centro sinistra: quello del modicano Ignazio Abbate di Sinistra Democratica. Il vice presidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla (nella foto), anch’egli modicano, ha preso la palla al balzo per tacciare il centro sinistra tutto di menefreghismo nei confronti della problematica. «Non sapevamo ? ha dichiarato ieri Failla ? d’avere i nemici in casa. Adesso ne abbiamo preso atto».

Di opposto avviso Ignazio Abbate. «Ammetto ? dice ? l’errore politico del mio schieramento, ma non bisogna per questo fare di tutta l’erba un fascio. Ieri mancava Venerina Padua che, se fosse stata presente, avrebbe votato a favore assieme al sottoscritto, peraltro autore di alcuni emendamenti apportati alla mozione approvata. Ritengo difatti necessaria ? prosegue Abbate ? la convocazione di un tavolo tecnico composto dai rappresentanti di tutti i comuni interessati, compresi quelli della limitrofa provincia di Siracusa, per testare la possibilità concreta di inglobarli nella giurisdizione del tribunale di Modica. In caso contrario ? conclude Abbate ? la struttura rischia una lenta fine, anche alla luce della carenza in organico del 40% di magistrati, con ben quattro posti destinati a restare vacanti almeno fino a settembre 2009».

In consiglio provinciale è quindi prevalsa, nel centro sinistra, la corrente ragusana ? vittoriese propensa invece ad assorbire il tribunale modicano in quello del comune capoluogo, per potenziare la sede principale e la sezione staccata di Vittoria. Se Abbate difende il centro sinistra, quantomeno quello del comprensorio modicano, il candidato a sindaco del centro sinistra al comune di Modica Antonello Buscema va oltre, accusando Failla «d’aver tentato d’imbastire una sterile polemica, inutile ed anacronistica, a fini spudoratamente elettorali. Rispetto a questi tentavi puerili di «depistaggio» ? dichiara Buscema ? mi preme fare chiarezza e ribadire innanzitutto che il nostro intento era, è e sarà sempre quello di difendere con tutte le nostre forze la presenza del Tribunale a Modica, a prescindere dal voto tanto contrario quanto estemporaneo di qualche consigliere provinciale».

A Buscema non è andato giù il tentativo di Failla di porre l’intero centro sinistra sullo stesso piano. Il vice presidente del consiglio provinciale resta invece della sua idea, annunciando la prossima visita in provincia del ministro di grazia e giustizia Angelino Alfano «al quale ? precisa Failla ? consegneremo brevi manu la mozione approvata in consiglio provinciale per il mantenimento del tribunale di Modica». E’ proprio vero che le vecchie abitudini sono dure a morire, e questa ennesima manifestazione di campanilismo politico ne è emblematica dimostrazione.

Ignazio Abbate Antonello Buscema