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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 776
MODICA - 05/06/2014
Attualità - Un volo di palloncini a forma di cuore ha salutato l’ultimo viaggio della piccola modicana

Conseguenze penali per la morte della piccola Rita?

Si infiamma il dibattito dopo il decesso della bimba che aveva bisogno delle staminali Foto Corrierediragusa.it

"Rita aveva diritto alle cure, aveva un´ordinanza favorevole. Da Brescia dovranno rispondere ai giudici, prima che alla loro coscienza. Prima o poi qualche magistrato si arrabbierà. Ci saranno conseguenze penali inevitabili". Così Marino Andolina, vice presidente di Stamina Foundation, ascoltato questa mattina nell´audizione della Commissione Sanità in Regione Lombardia, commenta la notizia della morte di Rita, la bambina di due anni e otto mesi modicana affetta da malattia di Niemann Pick. "Mi fidavo dei medici di Brescia, sono persone per bene, non posso credere che abbiano scritto quella lettera immonda. L´ hanno firmata con la pistola puntata alla nuca, perché un dipendente pubblico deve fare quello che gli dice il suo superiore", ha detto ancora Andolina, a margine dell´audizione, a proposito del rifiuto dei camici bianchi dell´ospedale lombardo di praticare le infusioni. "Sono persone - ha aggiunto - che ora rischiano un´accusa di omicidio con dolo eventuale, non di essere incriminati come me da Guariniello, ma di un crimine più serio".

Per la piccola Rita il Tribunale del lavoro di Ragusa, infatti, una settimana fa aveva imposto agli Spedali Civili di Brescia di trovare un medico che potesse applicare il metodo di Vannoni. "Ho sentito il padre di Rita - ha spiegato Andolina - e mi ha detto di aver bisogno di qualche giorno per affrontare il lutto, perché la bambina ha anche sofferto. Ma lui mi ha detto che ricorrerà legalmente. Non gliela perdona. Non tanto per sua figlia che ormai è morta, ma per gli altri bambini. Perché dopo Rita ce ne saranno altri. Ci sarà un massacro di innocenti".

Intanto un volo di palloncini a forma di cuore ha salutato l´ultimo viaggio della piccola Rita. Ai funerali grande dolore dei genitori e degli amici dei familiari, ma molta compostezza. Soltanto il vice parroco della chiesa del Sacro Cuore, don Giovanni Roccasalva, durante l´omelia si è soffermato sul sacrificio della piccola Rita: "Nonostante non riusciamo a comprendere il mistero che sta dietro la morte di un bambino così piccolo, la sua anima era pronta. Bisogna inginocchiarsi dinanzi ai sacrifici di coloro che collaborano con Dio per la salvezza dell´uomo".

LA NOTA DELL’AZIENDA «SPEDALI CIVILI DI BRESCIA»
L´"Azienda Spedali Civili e i propri operatori esprimono profondo dispiacere per il decesso della piccola Rita": è quanto si legge in una nota diffusa dall´ospedale lombardo dopo la morte di Rita. "E´ noto - prosegue la nota - che la mancata ripresa della somministrazione del trattamento Stamina è stata, e rimane oggi, la conseguenza inevitabile della presa di posizione degli operatori sanitari, anche di Stamina, che, in scienza e coscienza hanno ritenuto di sospendere la somministrazione del trattamento Stamina in attesa che, di tale trattamento, l´apposito Comitato di esperti nominato dal Ministero della Salute, fornisca i necessari elementi tecnico-scientifico-sanitari finalizzati a stabilire l´ efficacia e la sicurezza per i pazienti". "L´ Azienda precisa, in ogni caso, che nessuno, neppure Stamina, ha mai affermato, né potrebbe, che il trattamento in questione sia qualificabile come salvavita".

IL DOLORE DEL POPOLO DI FACEBOOK
«I tuoi profondi occhioni neri adesso brilleranno intensi più che mai da lassù». Si susseguono in queste ore di tristezza i messaggi nella pagina «Gli occhioni di Rita» su Facebook, dove centinaia di utenti ricordano la bimba. «Tenera dolce Rita, vola come una farfalla libera nel cielo, e fa che i tuoi splendidi occhi restino a tener sveglio ogni notte chi ha deciso per te». Oppure «Che adesso tu possa continuare il tuo cammino in un posto più pulito e senza interessi... ciao, piccola, continua a vegliare su chi ti ha voluto bene,e illumina la mente di chi non ha voluto far nulla». E poi ancora «Occhi gonfi di dolore ma anche pieni di amore, se qualcuno c´è veramente lassù, le faccia vivere una vita serena». Ma le parole più cariche di composto e dignitoso dolore sono quelle che ci ha detto al telefono papà Carmelo, a caldo, a distanza di poche ore dall’incolmabile perdita: «Ci sarà tempo e luogo per portare avanti una battaglia, che, assieme a mia moglie, non intendo mollare, affinché altri non sperimentino la nostra tragedia, per fare in qualche modo giustizia in memoria di Rita. Glielo dobbiamo, alla nostra piccola, per i tantissimi, indimenticabili momenti di felicità che ci ha regalato nonostante tutto in questa sua troppo beve permanenza su questo mondo terreno».

Troppo straziata invece mamma Ausilia per rilasciare dichiarazioni: con Rita se n’è andata un pezzo di lei. Qualche giorno fa, mentre assisteva la figlioletta sempre più grave a casa, la coraggiosa madre aveva puntato il dito contro quei medici degli «Spedali Civili di Brescia» che avevano presentato ricorso all’obiezione di coscienza sul metodo «Stamina». «L’azione di questi signori – aveva detto in lacrime – li porterà a lavarsi la coscienza pur avendo condannato a morte nostra figlia»? Unita nel profondo dolore dei coniugi Lorefice anche la famiglia Terranova, con i primis Anna Carta, mamma del 24enne modicano Mauro, pure lui bisognoso delle staminali in quanto affetto da atassia spino cerebellare. L’insegnate modicana qualche mese fa tentò addirittura il suicidio, scavalcando la recinzione del ponte «Guerrieri» per sensibilizzare le istituzioni sulla sorte del figlio. «Se il mio Mauro deve essere condannato a morte dallo Stato – urlò in quei drammatici momenti – allora io lo voglio precedere». La donna, che fu salvata in extremis dai vigili del fuoco, può dunque capire, forse più di chiunque altro, il dolore lacerante di Carmelo e Ausilia.


efficacia non provata
05/06/2014 | 7.44.54
nicola

la vicenda é terribile ma nessuno può dimostrare senza studi prospettici l´efficacia delle staminali specie su malattie rarissime come questa.
A quanto risulta pare che comunque due cicli siano stati somministrati.
Il presidentedelle staminali lancia strali e alimenta la notizia dolorosa ma mi chiedo.....
la somministrazione é avvenuta gratuitamente? visto che costui lascia trasparire aneliti umanitari copiosi ? sconosco la risposta ma é difficile che certe aziende montino casi per la gloria. Questo stamina non dovrebbe istigare alla denunzia i suoi colleghi e ci sono motivi per ritenere che abbia mostruosi interessi economici...se lo fa per l´umanitá prodrica gratis la sua cura per gli ospedali se no stia zitto