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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1038
MODICA - 02/06/2014
Attualità - Una città intera si interroga sulle ricadute negative della nuova viabilità

Modica "ansiogena" su chiusura ponte "Guerrieri"

Fioccano già le polemiche, soprattutto dei commercianti
Foto CorrierediRagusa.it

Una città che attende ansiosa e teme l´impatto del traffico sulla sua già debole ed asfittica rete viaria. Modica si prepara con preoccupazione palpabile alla chiusura del ponte Guerrieri (foto), programmato per metà giugno ed i cui lavori di consolidamento si protrarranno almeno per tre mesi, salvo complicazioni. La chiusura delle scuole ed il contemporaneo trasferimento sulla costa di molti residenti faciliterà una situazione che si prevede oggettivamente complicata. Chi può ha programmato già un anticipo del trasferimento a mare o in campagna per la fine di giugno visto che i numerosi uffici ed esercizi commerciali ubicati al quartiere S. Cuore saranno più facilmente raggiungibili dalla direttrice del mare. Il piano del traffico annunciato, ma non ufficializzato dall´amministrazione, fa già discutere ed intanto raccoglie una precisazione dal presidente dell´Ascom, Peppe Barone: "Il sindaco sostiene di avere ascoltato e concordato con l´associazione il piano di viabilità. E´ più giusto dire che il sindaco ci ha informato a cose fatte e non ci sono stati margini di discussione".

Il piano prevede due grandi direttrici in attraversamento della città per bypassare il ponte Guerrieri. La prima da sud verso Ragusa prevede il senso unico lungo il corso Umberto, la seconda da Ragusa verso il siracusano instrada il traffico al quartiere Dente per riscendere in città e risalire verso il S. Cuore. Tutto ruoterà attorno a queste direttrici con ulteriori cambiamenti di sensi unici, come per esempio, in corso Garibaldi dove il senso di marcia attuale sarà invertito. Il piano messo a punto dall´amministrazione tuttavia non convince pur tenendo presenti le difficoltà imposte dalla mancanza di vie alternative. Il budello di via S. Benedetto e del quartiere Dente potrebbe infatti risolversi in un imbuto continuo, difficile da gestire anche perchè tutta l´arteria è densamente abitata.

La strada è inoltre stretta e tortuosa e nonostante sarà percorribile solo a senso unico basterà qualche macchina parcheggiata lungo il tragitto a bloccare i flussi costanti e pesanti di traffico. La soluzione migliore, condivisa anche da molti commercianti del centro storico sarebbe quella di eliminare i parcheggi dal corso Umberto, o limitarli ad una sola corsia, e prevedere il doppio senso di circolazione su una carreggiata che a quel punto diventerebbe ampia e soprattutto più facilmente controllabile.

Il sindaco sostiene che sono stati i commercianti a volere la soluzione adottata per non affossare il comparto ma i riscontri non dicono questo. Prima di definire la nuova viabilità sarebbe bene approfondire e valutare le varie opzioni, fermo restando che la chiusura del ponte sarà comunque traumatica e richiede il massimo degli sforzi da parte di chi è preposto a gestire la viabilità.

LA DATA E´... TRATTO
La data è stata ormai fissata. Lunedì 16 giugno il ponte Guerrieri chiude. I tempi previsti per la messa in sicurezza del viadotto sono stati fissati in tre mesi ma tutto dipenderà dalle condizioni in cui i tecnici troveranno l´impalcato del ponte. Servirà almeno tutta l´estate per l´intervento sul viadotto e questo si tradurrà in maggiore sicurezza ma anche in grandi disagi per tutta la città. L´amministrazione ha già tenuto delle riunioni tecniche per mettere a punto il piano del traffico, per organizzare servizi e prefigurare uno scenario attendibile. I mesi estivi allevieranno in qualche modo i disagi per i residenti ma restano le preoccupazioni per i flussi turistici che proprio in queste ultime settimane fanno registrare una ripresa con decine di pullman in arrivo in città.

IL PIANO DEL TRAFFICO ALTERNATIVO NEI DETTAGLI
Il piano del traffico messo a punto, ma ancora con qualche dettaglio da approfondire, prevede un grande circuito a senso unico attorno alla città per il traffico proveniente dal siracusano e dal versante occidentale. Il traffico pesante, per quanto possibile, sarà deviato verso la litoranea Pozzallo-Marina di Ragusa ma ci sarà da gestire tutto il traffico locale e in attraversamento.

Il piano prevede che il corso Umberto sia percorribile a salire in senso unico. La direzione di marcia sarà dunque da piazza Rizzone verso l´uscita verso Ragusa. Saranno mantenuti i parcheggi e la doppia corsia di marcia. Per il traffico proveniente da Ragusa e che dovrà dirigersi verso il siracusano o anche da Modica Alta verso il quartiere S. Cuore l´alternativa prevista è quella di via S. Benedetto da Norcia e via Nuova S. Antonio.

Chi proviene dal viadotto di Modica Alta o da Ragusa dovrà dunque immettersi nella rotatoria di piano Ceci e quindi percorrere la "circonvallazione" del quartiere Dente per scendere a valle, percorrere viale Medaglie d´oro e risalire verso il quartiere S. Cuore.

I TEMPI DI PERCORRENZA DILATATI
I tempi di percorrenza per attraversare la città saranno dilatati di almeno 15 minuti rispetto al flusso normale del traffico ma l´attraversamento del quartiere Dente può risultare un problema considerate le strade anguste e soprattutto la sosta ai lati della carreggiata. L´opera di monitoraggio e di vigilanza sarà dunque fondamentale perchè la città non diventi un grande ingorgo. L´amministrazione ha cercato di creare nuove aree per il parcheggio e questo è il senso dell´apertura del parcheggio a raso di viale Medaglie d´oro ma serviranno di sicuro misure più drastiche nel centro storico e sulle vie alternative previste per far defluire il grande traffico previsto. Probabilmente una diversa disciplina della circolazione in Corso Umberto con l´eliminazione totale della sosta e la fruizione di tutta la carreggiata nei due sensi sarebbe stata operazione meno complicata e più facile da gestire piuttosto che l´attraversamento del Dente. I primi giorni saranno comunque decisivi perchè se questo è il piano del traffico messo a punto i tecnici e gli amministratori sono pronti ad intervenire per apportare le opportune modifiche.