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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 659
MODICA - 29/05/2008
Attualità - Modica - Il commissario ritorna da Palermo con cattive nuove

Nessuna certezza sui tempi
dei pagamenti ai comunali

La mancanza di liquidità è un dato di fatto Foto Corrierediragusa.it

Resta molto fluida la vertenza dei comunali. Se da un lato gli operatori ecologici sono tornati al lavoro per cui tutto lascia prevedere che la situazione ambientale in città e nelle campagne si normalizzi entro stasera, i dipendenti, gli addetti delle cooperative e dei vari servizi restano in attesa di certezze.

E’ stata una giornata di grande impegno per sindacati e dipendenti, cominciata con la tentata occupazione della stanza del commissario straordinario, scongiurata dalla polizia, e conclusa nella stessa stanza che volevano occupare di mattina per un faccia a faccia con lo stesso Giovanni Bologna. Nel mezzo il previsto incontro con il prefetto Giovanni Francesco Monteleone. Alla fine della giornata le parole franche di Giovanni Bologna che non ha avuto peli sulla lingua nel dipingere la situazione dell’ente nei suoi reali contenuti; mancanza di liquidità e risorse non sufficienti a coprire un costo stimato di un milione 700 mila euro per pagare lo stipendio di aprile dei dipendenti comunali, degli addetti della Multiservizi e della Modica Rete Servizi, due mensilità degli addetti delle cooperative.

Bisognerà attendere il mezzogiorno di oggi, ha annunciato il commissario, per sapere se la Serit concederà il cinquanta per cento delle somme incamerate dai vari tributi pagati a favore del comune. Alla luce di questo dato si potrà stilare un piano economico finanziario per il pagamento di stipendi ed emolumenti ed a questo proposito è stata convocata una riunione con i rappresentanti sindacali. « C’è un lato positivo che possiamo cogliere a conclusione di questa lunga giornata ? dice Salvatore Terranova della Cgil aziendale ? E’ l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che monitorerà le entrate del comune. Ne fanno parte il capo di gabinetto, il segretario generale, i segretario aziendali dei dipendenti.

C’è purtroppo un lato negativo ed è rappresentato dalla impossibilità ad oggi di potere redigere un crono programma dei pagamenti perché non abbiamo certezza delle entrate. Siamo tutti in stand by». Anche i trecento addetti delle cooperative che avrebbero dovuto riscuotere ieri gli assegni quale pagamento di due mesi di stipendi arretrati sui sette avanzati dovranno attendere e tutto lascia presupporre che bene che vada gli stipendi potranno andare in pagamento la prossima settimana.

Davanti al prefetto sono stati invece i tre segretari provinciali a rappresentare lo stato della vicenda finanziaria. Giovanni Monteleone ha preso atto del quadro rappresentato dai sindacalisti ed ha garantito il suo personale interessamento agli sviluppi della vicenda. Il prefetto si è inoltre impegnato a convocare al più presto il sindaco della città subito dopo le elezioni per avviare un percorso virtuoso che porti al risanamento dell’ente.

Oggi i comunali saranno al loro posto di lavoro ma sullo sfondo si profila una manifestazione di grandi proporzioni se stipendi e pagamenti dovessero subire uno stop o anche un rallentamento.

(Nella foto in alto palazzo San Domenico, sede del comune)