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MODICA - 05/10/2007
Attualità - Modica - Impegno nel sociale

L´Anffas forma i volontari
Il corso parte sabato prossimo

"Fornire servizi validi alle categorie deboli" Foto Corrierediragusa.it

"Formare i volontari per dare alle categorie deboli servizi efficienti e qualificati". ? la filosofia del Centro Servizi Volontariato Etneo, che da qualche anno finanzia dei progetti nati dal basso, ideati dalle associazioni di volontariato che bene conoscono le esigenze del territorio, tra i quali il corso di formazione dell’Anffas di Modica ?La relazione di aiuto tra pubblico e privato’, che è stato presentato dal responsabile del Distretto del volontariato Ragusa Sud, Marco Santoro (nella foto da dx con il presidente dell´Anffas Francesco Provvidenza).

Saranno due le giornate dedicate alla formazione: il 13 e il 20 ottobre, durante le quali si parlerà di ?processo di aiuto’ con la dott.sa Maria Grazia Assenza, e ?presa in carico della famiglia’ con la dott.sa Valentina Pedriglieri, a ?partire dalla culla’, con la dott.sa Daniela Celestre, e, infine, del ?rapporto tra enti pubblici e privati’, relatrice la dott.sa Monica Sammito. Al centro dell’attenzione i piani di zona e la legge 328, puntando lo sguardo verso il rapporto di cooperazione tra pubblico e privato, i quali devono agire in sinergia dal momento che parte dei servizi viene affidata dagli enti pubblici al privato, alle associazioni di volontariato.

«L’obiettivo del corso è quello di aiutare i volontari ad affrontare il quotidiano a stretto contatto con le categorie deboli con cui hanno a che fare - ha spiegato la dott.sa Sammito - specie quando si tratta di persone disabili, attorno alle quali esiste una famiglia che va, anch’essa, aiutata a vivere giorno dopo giorno, ad affrontare i problemi burocratici, a sobbarcarsi sulle proprie spalle la notizia dell’arrivo di un bebè con disabilità, ad inserire il proprio figlio per la prima volta a scuola, ecc.», «è per questo che - ha concluso il presidente dell’Anffas, Francesco Provvidenza - questo corso può servire soprattutto alle famiglie».