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MODICA - 05/10/2007
Attualità - Modica - Impegno assunto dai parlamentari iblei

Bozza di legge ausiliari
socio sanitari in discussione
questa settimana all´Ars

Partecipata assemblea per tracciare il futuro lavorativo Foto Corrierediragusa.it

«Entro la fine della settimana la bozza di legge a tutela degli ausiliari socio sanitari sarà discussa e approvata dall’Assemblea regionale siciliana». Sono le parole con cui i parlamentari iblei si sono assunti l´impegno dinanzi ad una folta platea di precari: una promessa solenne di Orazio Ragusa, Roberto Ammatuna,Innocenzo Leontini, Carmelo Incardona e Giuseppe Drago (nella foto da sx).

I parlamentari iblei sono stati presenti all’ennesima assemblea degli ausiliari socio sanitari, per tracciare il punto di una situazione sempre più complessa e sulla quale i politici presenti hanno messo le mani avanti, dichiarando che, pur lavorando alacremente sulla vicenda, non si possono pretendere miracoli, perché posti liberi in pianta organica e soldi da destinare al potenziamento della medesima non ce ne sono. «Noi cinque gatti a Palermo ? ha detto Orazio Ragusa ? stiamo sudando le classiche sette camicie per velocizzare i tempi, e il trucco sta nell’intessere rapporti proficui con i nostri colleghi delle altre province, sensibilizzandoli su questa problematica, in modo da ottenere una corsia privilegiata».

Lo stesso canale di cui ha parlato Roberto Ammatuna: «è fondamentale ? ha dichiarato ? che dopo l’approvazione dell’Ars la legge sia sottoposta all’attenzione della giunta: parleremo di persona con il presidente dell’assemblea Gianfranco Miccichè e con il governatore Salvatore Cuffaro».

Meno ottimista Innocenzo Leontini che, rivolgendosi agli ausiliari, ha tracciato il lungo percorso da intraprendere: «voi non appartenete ancora a nessuna categoria ? ha detto ? ma con questo articolato si sancisce invece l’opposto, proponendo di attingere alle graduatorie provinciali, i cui criteri dovranno essere stabiliti sulla base del decreto che Cuffaro potrà emettere solo dopo aver a sua volta analizzato la bozza approvata dall’Ars e da sottoporre anche all’attenzione dell’assessorato regionale al lavoro e di quello alla sanità ,che dovranno a loro volta formulare le loro proposte. Tutti questi passaggi ? ha concluso Leontini ? non si consumano dall’oggi al domani. Ci vuole tempo e pazienza».

Dello stesso avviso Peppe Drago, che condivide le proposte aggiuntive contenute in due pagine firmate ieri dagli ausiliari: attingere per il momento alle graduatorie esistenti, privilegiando coloro che possiedono la qualifica di «operatore socio sanitario» rilasciata dalla Regione e non da organismi privati; preferire l’assunzione a tempo determinato per garantire a tutti gli ausiliari di poter lavorare a rotazione per non più di un turno quadrimestrale ciascuno.

Proposte che si sommano al punto chiave: favorire quanti hanno prestato un servizio di dodici mesi, non necessariamente continuativi e in almeno cinque anni nei nosocomi della provincia, per stilare una graduatoria provinciale e un’altra regionale alle quali attingere per le chiamate in servizio, a beneficio dei circa 300 ausiliari specializzati sparsi per tutta l’Isola e che da dieci anni inseguono il miraggio della stabilizzazione.

Uno scrosciante applauso di è levato dalla platea, quando don Giuseppe Di Rosa, che fungeva da «moderatore», ha invitato i parlamentari a lavorare per una distribuzione migliore della ricchezza perché «è immorale ? ha gridato il sacerdote ? che a famiglie che a stento arrivano a fine mese con meno di mille euro facciano da contro altare politici che guadagnano tantissimo e in maniera vergognosa». Altro applauso quando un’ausiliaria ha domandato come mai la Regione stia operando tutti questi tagli alla sanità ma, stranamente, non mancano le sovvenzione alle cliniche private, tra cui una in provincia. Una domanda che, comunque, è rimasta senza risposta.