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MODICA - 19/05/2014
Attualità - Nessuna risposta da palazzo San Domenico nonostante le reiterate richieste

Preoccupazione per lo stato delle finanze a Modica

I comuni che hanno goduto delle somme finalizzate al pagamento dei debiti dei creditori dovevano certificare al 30 aprile i debiti maturati e non pagati alla scadenza del 31 dicembre ma la data è stata ignorata Foto Corrierediragusa.it

La scadenza era fissata al 30 aprile ma da palazzo S. Domenico non è partita ancora nessuna risposta. I comuni che hanno goduto delle somme finalizzate al pagamento dei debiti dei creditori dovevano infatti certificare al 30 aprile i debiti maturati e non pagati alla scadenza del 31 dicembre ma la data è stata ignorata nonostante tutte le rassicurazioni dell´amministrazione. Sulla questione sono anche intervenuti prima il consigliere Ivana Castello, poi l´indipendente Tato Cavallino ed ora fa sentire la sua voce, ancora una volta, Vito D´Antona (foto) che si dice preoccupato per come si sta evolvendo la situazione finanziaria a palazzo S. Domenico. Da fonti sindacali, in via ufficiosa, si teme anche che si prospettino difficoltà per il pagamento dei prossimi stipendi a fronte delle certezze del sindaco Ignazio Abbate. Vito D´Antona ritorna anche sulla richiesta di anticipazione di cassa da parte dell’Amministrazione Comunale per oltre diciassette milioni di euro, dei quali oltre undici milioni già utilizzati, a solo alcuni mesi dalla anticipazione della Cassa Depositi e Prestiti di quaranta milioni di euro, anticipazione di cassa che, sostiene il consigliere Sel, rappresenta la spia di un malessere della situazione economica del Comune.

Dice ancora D´Antona: "Restiamo ancora in attesa dell’esito da parte della Corte dei Conti sul Piano di Riequilibrio, a fronte di richieste di chiarimento alle quali l’Amministrazione risponde all’ultimo momento, mentre il Collegio dei Revisori dei Conti, che ha ritirato il proprio parere favorevole al bilancio di previsione 2013, sollecita costantemente risposte in ordine all’utilizzo dell’anticipazione di quaranta milioni. A fronte delle difficoltà finanziarie del Comune, che purtroppo, come per tutti gli altri comuni, aumenteranno con la riduzione dei trasferimenti decisi dal Governo nazionale, con i ritardi nei trasferimenti da parte della Regione Siciliana e con le scelte sui nuovi tributi locali, quale la Tasi, in una fase di grave crisi economica che colpisce famiglie ed imprese, occorrerebbe una attenta e rigorosa politica finanziaria, caratterizzata da un forte contenimento della spesa e da un impegno straordinario nella programmazione delle entrate proprie del Comune, politica finanziaria che fino ad ora l’Amministrazione Comunale ha dimostrato di non avere".