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MODICA - 17/05/2014
Attualità - Ordine del giorno presentato da 7 senatori

Dietrofront su chiusura carcere Modica

Un ordine del giorno è stato approvato dall’aula del Senato perchè la struttura carceraria sia trasformata Foto Corrierediragusa.it

Il carcere di Modica (foto) non chiude più. Un ordine del giorno è stato approvato dall´aula del Senato perchè la struttura carceraria sia trasformata in una struttura attenuata di pena per il trattamento delle tossicodipedenze: questa circostanza, da noi anticipata negli scorsi giorni, è stata quindi confermata. L´ordine del giorno è stato presentato da sette senatori del Pd, prima firmataria Venerina Padua, ed è stato accolto dal Governo come raccomandazione sulla base del fatto che «le condizioni detentive dignitose e rispettose dell´uomo, garantite nel carcere di Modica, e delle opportunità offerte in questi anni per la rieducazione e l´integrazione nella società civile dei detenuti, dimostrano l´idoneità della struttura ad assicurare un ambiente penitenziario che possa favorire, attraverso tipologie trattamentali diversificate, la rieducazione ed il recupero sociale dei tossicodipendenti detenuti». Dice la senatrice Padua: "Stiamo facendo il possibile, a livello di iniziative parlamentari per scongiurare una simile perdita per il territorio modicano che si aggiunge a quella del Tribunale. Capiamo la spending review ma in questo modo si vuole penalizzare il territorio senza sconti. Siamo consapevoli sul fatto che è molto difficile fare recedere il Governo dalla sua originaria intenzione ma noi chiediamo che lo stesso comprenda i motivi per cui è indispensabile fare dietrofront".

Anche il segretario provinciale della Cgil, Giovanni Avola, si è detto fiducioso sul´esito positivo della vicenda e ricorda come il segretario generale Susanna Camusso era stata coinvolto in occasione di una sua presenza a Modica.