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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 715
MODICA - 15/05/2014
Attualità - Sulla controversa vicenda è più volte intervenuta la consigliera comunale Ivana Castello

Depuratore Modica: funziona oppure no? Mistero!

C’è poi una relazione cui ha fatto cenno la dirigente dell’Arpa, Lucia Antoci,e che non è mai stata resa nota dall’amministrazione comunale Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco Ignazio Abbate ha inteso rassicurare con un comunicato sul completamento dei lavori al depuratore della Fiumara (foto) e soprattutto sulle ripristinate condizioni di agibilità dell´impianto. Inequivocabili le parole del sindaco che ha scritto: «Intendo rassicurare la città sulle condizioni del depuratore di contrada Fiumara. I lavori si sono resi necessari per rendere l´impianto pienamente efficiente». L´intervento di Abbate è seguito alle perplessità, ai dubbi ed alle critiche derivanti dal fatto che le macchine del depuratore sono state fermate per dieci giorni e le acque non depurate si sono sversate lungo il torrente Modica Scicli. Le immagini mostrate nel corso del recente convegno promosso dal Centro Ibleo ricerche speleologiche, Cirs, al recente convegno su "L´acqua che berremo" a Ragusa Ibla, non sono state per nulla rassicuranti e non hanno tuttavia confermato le certezze del sindaco. La conca del Salto di Lepre è stata infatti invasa da schiume e lungo il torrente il degrado appare in tutta la sua gravità così come hanno confermatole decine di foto allegate alla relazione del dirigente dell´Uffico del Genio Civile che è intervenuto sull´argomento. C´è poi una relazione cui ha fatto cenno la dirigente dell´Arpa, Lucia Antoci, e che non è mai stata resa nota dall´amministrazione comunale.

La relazione sul funzionamento del depuratore della Fiumara contiene tutti i rilievi che i tecnici dell´Arpa hanno evidenziato nel corso della loro visita all´impianto e dalla quale si evince che ,nonostante i lavori effettuati negli ultimi tempi, il depuratore non funziona nonostante gli sforzi fatti. Nella relazione consegnata al sindaco e che è stata trasmessa anche alla Procura della Repubblica a seguito del fermo dell´impianto si evidenzia come il sindaco Abbate già a settembre, quando fu evidenziata la volontà dell´amministrazione di procedere ai lavori di ammodernamento di alcune macchine, fu informato dall´Arpa che le acque non depurate non avrebbero potuto essere sversate nell´alveo e che invece si doveva procedere con altri metodi come per esempio l´utilizzo di autobotti per trasportare le acque in altri impianti. Questo tuttavia avrebbe comportato oneri consistenti per il bilancio e quindi fu scelta la strada più semplice e breve con tutte le conseguenze del caso.

Altro punto messo in chiaro dai funzionari dell´Arpa è stato che un impianto di depurazione non può essere fermato per legge. Solo un evento calamitoso o un atto terroristico possono essere i motivi per il blocco di questo tipo di impianti, delicatissimi non solo per la salute pubblica ma per tutto l´ambiente. E´ infatti un servizio essenziale al pari di un ospedale ma a Modica si è deciso diversamente. La questione Fiumara, al di là delle rassicuranti parole di Ignazio Abbate, è dunque lontana dall´essere chiusa e soprattutto risolta. Dal suo sindaco la città attende ora la pubblicazione della relazione dell´Arpa in modo che la pubblica opinione possa essere edotta sullo stato di salute dell´impianto. Una relazione tecnica, non inficiata da umori e valutazioni personali sulla quale ognuno potrà riflettere e trarre le proprie conclusioni e magari essere confortato tanto quanto assicura il sindaco. Sulla controversa vicenda è più volte intervenuta la consigliera comunale Ivana Castello, che ha chiesto chiarezza e dati esaustivi sulle condizioni dell´impianto. Finora invano.