Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1584
MODICA - 12/05/2014
Attualità - Dalla parte sottostante il viadotto Guerrieri si erano staccati grossi pezzi di cemento

Lavori ponte: riaperta via Fiumara

Non sarà invece necessario chiudere anzitempo il ponte Foto Corrierediragusa.it

Sono cominciati ieri mattina i lavori di manutenzione straordinaria del ponte Guerrieri (foto Giovanni Antoci) da parte dei tecnici Anas, dopo che la scorsa settimana grossi pezzi di cemento si erano staccati dalla parte sottostante il viadotto, piombando come missili sulla vallata della Fiumara, dove insistono abitazioni e campi coltivati. In attesa dei lavori radicali previsti per metà giugno, gli operai hanno lavorato per mettere in sicurezza i bordi del viadotto, dove scorrono le intelaiature di ferro che, negli ultimi trent’anni, hanno indebolito il cemento. E’ stato quindi eliminato il rischio di altri distacchi di materiale, per cui è stata riaperta al traffico già nel primo pomeriggio la vecchia strada Modica – Scicli, in contrada Fiumara, chiusa dallo scorso sabato anche ai residenti. Sono stati questi ultimi a patire i disagi maggiori, dal momento che, per raggiungere le abitazioni, hanno dovuto effettuare un largo giro, finendo praticamente fino a Scicli da contrada Spana.

Non sarà invece necessario chiudere anzitempo il ponte, nelle ultime ore transitabile a senso unico alternato, con la formazione di lunghe code di automezzi nelle due corsie, per consentire agli operai di portare a termine il delicato lavoro di messa in sicurezza. Come da programma, dunque, i lavori cominceranno il 15 giugno, data a questo punto non più prorogabile, alla luce dell’accaduto. Il cantiere sarebbe difatti dovuto essere aperto già questo mese, ma poi si è deciso di posticiparlo alle porte dell’estate, quando chiudono le scuole, per limitare i disagi.