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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 941
MODICA - 05/05/2014
Attualità - Disagi tra i residenti per i lavori alla rete idrica. Si paventano denunce

Riaperta via Carlo Papa dopo "sequestro" residenti

Chi si è assunto la responsabilità di bloccare decine di residenti senza preavviso?
Foto CorrierediRagusa.it

E´ stata riaperta al traffico veicolare in 24 ore via Carlo Papa, dove decine di famiglie erano rimaste «sequestrate» da lunedì mattina a causa dei lavori alla rete idrica che sarebbero dovuti cominciare tra una settimana. Invece, di buon mattino, la strada era già chiusa con un escavatore che aveva già forato la sede stradale (foto). E’ stato caos totale, anche per via della larghezza limitata della strada, poco più di un paio di metri, non a caso zona a traffico limitato: auto rimaste incastrate, code alle due estremità dell’arteria e momenti di tensione tra coloro che sono rimasti incastrati e impossibilitati a recarsi al lavoro o a portare i figli a scuola. Qualcuno dei residenti intende pure sporgere denuncia alle autorità competenti per questa vicenda che ha del paradossale. Il cartello ai due ingressi della strada annunciava per il 12 maggio l’avvio dei lavori, che, invece, si è verificato lunedì, impedendo di fatto ai residenti di poter uscire con le proprie auto. Lo stesso lunedì mattina, qualcuno (che forse si crede furbo) ha cambiato il cartello di avviso inizio lavori sostituendo la data originaria del 12 maggio con quella del 5 maggio.

Il sindaco Ignazio Abbate, sentito telefonicamente, ha preso atto della situazione, parlando di un disguido causato in maniera involontaria per eliminare comunque i problemi idrici della zona. Dello stesso tenore la dichiarazione dell’assessore alle manutenzioni Giorgio Linguanti, che ignorava quanto accaduto. Dalla «Edilizia 2G», la ditta che ha in appalto i lavori di manutenzione nella zona, hanno fatto sapere che l’autorizzazione ad avviare i lavori era giunta la mattina stessa dall’ufficio tecnico comunale.

Proprio ai titolari e agli operai della ditta va il plauso di aver completato i lavori nel minore tempo possibile, individuando e riparando la perdita d’acqua che lasciava a secco buona parte dei residenti della popolosa arteria. Dopo il collaudo delle nuove tubature per verificare la corretta erogazione idrica nelle case, è stato ricoperto lo scavo e la strada è tornata ad essere transitabile con gli automezzi.

Ma chi ha dato l’ordine di chiudere la strada anzitempo? Chi si è assunto la responsabilità di bloccare decine di famiglie senza preavviso? E’ quanto stanno appurando sindaco ed assessore, perché qualcuno dovrà rendere conto dell’accaduto, assumendosi la responsabilità dei pesanti disagi arrecati ai residenti.