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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1158
MODICA - 05/05/2014
Attualità - Il primo cittadino nel mirino del segretario provinciale del sindacato Giovanni Avola

Cgil "striglia" Abbate su emergenza sanitaria

Auspicata maggiore cautela in un momento in cui la popolazione è molto sensibile a quanto succede per via dei continui sbarchi e delle presenze degli immigrati Foto Corrierediragusa.it

La situazione è complessa, impone responsabilità e sangue freddo piuttosto che colpi di coda ed allarmismi. Ignazio Abbate entra nel mirino del segretario provinciale della Cgil Giovanni Avola (foto), che chiede al primo cittadino maggiore cautela in un momento in cui la popolazione è molto sensibile a quanto succede per via dei continui sbarchi e delle presenze degli immigrati. Avola tiene a precisare che i casi di tubercolosi non hanno nulla a che vedere con gli ultimi sbarchi; il caso di Aids è stato scoperto casualmente nel corso di un’indagine medica, su un paziente malato di cancro; ci sono stati alcuni casi di scabbia che secondo le indicazioni assunte all’Asp non destano alcun allarme, peraltro in un territorio dove l’azienda sanitaria, rispetto al resto d’Italia, ha la facoltà di una doppia indagine diagnostica sul luogo dello sbarco e poi nei centri sanitari di Ragusa. Come sindacato, portatore di interessi collettivi, ci chiediamo cosa doveva fare prima il sindaco di Modica? Abbandonare l’organizzazione di feste e festini e organizzarsi, in uno, alle istituzioni socio sanitarie del territorio per aumentare i controlli, evitare le discrasie nella organizzazione dei soccorsi in uno con il sindaco di Pozzallo, considerato che tutto sarebbe ricaduto, in termini di assistenza sanitaria e della grande logistica, nel suo territorio.

Gli annunci mediatici di queste ultime ore, allarmano la popolazione, rimettono in gioco paure e preoccupazioni delle famiglie e dei loro figli sconfinando in un’ipocrita senso della solidarietà che non aiuta certo a risolvere i problemi. Intanto il direttore sanitario dell´ospedale "Maggiore" Piero Bonomo smentisce emergenze sanitarie in corsia: "Il nostro problema cronico - dichiara - è dato dall´atavica carenza di posti letto".

LA VICENDA DEL PRESUNTO RISCHIO CONTAGIO NEI BUS
Se non è allarme sociale, poco ci manca. L’ipotesi paventata dal consigliere comunale Michele Colombo sull’utilizzo costante degli autobus destinati al trasporto degli studenti delle scuole dell’obbligo pure per smistare i migranti che arrivano al porto di Pozzallo ha scatenato la preoccupazione di una sessantina di genitori. I sette casi di tubercolosi e il caso di aids conclamato con i ricoveri negli ospedali di Ragusa e Modica dei migranti contagiati inquietano, e in tanti si dicono pronti a protestare per tutelare la salute dei figli. Il sindaco Ignazio Abbate sgombera il campo da dubbi e assicura che i bus sono assolutamente sicuri per gli alunni sotto il profilo dell’igiene, come risulta ai dirigenti scolastici. Un dato confermato anche dal titolare della ditta di autobus finito nell’occhio del ciclone, Luigi Abbate, il quale assicura che «Gli autobus sono stati utilizzati solo in casi sporadici per il trasporto dei migranti, e poi regolarmente puliti e sterilizzati come da prassi. Rassicuro i genitori e le scuole – ha concludo Abbate – sulla sicurezza dei miei autobus dal punto di vista igienico e non solo, riservandomi di sporgere querela contro chi mette in giro voci false e tendenziose».

Di questi sviluppi prende atto il consigliere comunale Colombo, che aveva lanciato l’allarme: «Mi sono solo fatto portavoce delle legittime preoccupazioni di alcuni genitori – ha detto il consigliere – ma se sindaco e titolare della ditta rassicurano sulla vicenda, allora siamo tutti contenti e molto più tranquilli». La vicenda, dunque, sembra destinata a sgonfiarsi.