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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 943
MODICA - 02/05/2014
Attualità - Il progetto culturale voluto da Novecento e dalla "Città Nascosta" è stato vincente

Il cinema d´autore è tornato all´Aurora

Sono stati proposti 16 appuntamenti nell’arco delle due rassegne con pellicole dei più affermati ed originali registi contemporanei Foto Corrierediragusa.it

Si è rivelata vincente la scelta di Novecento di puntare sulla rassegna cinematografica alla riapertura del Cineteatro Aurora di Modica Alta. L´apertura dello storico locale ha dato nuovi stimoli al pubblico e soprattutto ha posto le premesse per far sì che gli spettatori riprendessero una buona abitudine che rischiavano di perdere. La doppia rassegna invernale organizzata dal Cineclub «La città nascosta» in collaborazione con la società Novecento, che gestisce l´Aurora, ha chiuso dopo ben sedici appuntamenti. «Resistenze cinematografiche» ha scelto di investire sul progetto condividendo in modo particolare l’idea di puntare sulla cultura come strumento e cifra di convivenza civile, di «resistenza» per un patrimonio di valori anche attraverso esperienze che negli anni sono diventate occasioni immancabili di conoscenza e riflessione collettiva.

La rassegna, suddivisa in due parti, ha avuto tempo e spazio per consolidare con il proprio pubblico un rapporto intenso di scambio e condivisione intorno ad uno spettro variegato e avvincente di titoli d’autore, che ha consentito a tutti di percorrere un lungo viaggio in una molteplicità di temi e di linguaggi. Da «La vita di Adele» di Abdellatif Kechiche, che ha aperto la rassegna lo scorso dicembre, ponendo fine all’attesa curiosa dei cinefili di tutta la provincia, fino all’irresistibile riproposizione di «Ninotchka» di Ernst Lubitsch, vero e proprio esempio di «cinema che resiste», che l’ha chiusa. La Cina nella disciplina «The Grandmaster» di Wong Kar-wai, l’Afghanistan nel dolore di «Come pietra paziente» di Atiq Rahimi, l’America nelle grandi speranze di «C’era una volta a New York» di James Gray e nella struggente e comica ballata di «A proposito di Davis» dei fratelli Coen e ancora nei paesaggi di «Nebraska» di Alexander Payne, passando per la semplice potenza delle immagini in «To the Wonder» di Terrence Malick, per il doloroso travaglio familiare de «Il passato» di Asghar Farhadi, per una delicatissima favola di casa nostra come «La prima neve» di Andrea Segre e persino per una folle, geniale riflessione metacinematografica come «Holy Motors» di Leos Carax: tutto questo e altro è stata, quest’anno, l’esperienza di «Resistenze cinematografiche».

Il Cineclub La città nascosta, inoltre, in collaborazione con Nuovo Cineteatro Aurora, ha deciso di aggiungere in coda alla rassegna un evento fuori programma: in prima visione per la provincia e quasi in contemporanea con l’uscita nazionale, è stato programmato il 16 aprile Nymph( )maniac vol. 1 di Lars Von Trier. Il vol. 2 sarà programmato il 7 maggio.