Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1158
MODICA - 02/05/2014
Attualità - I diretti interlocutori del primo cittadino di Modica non hanno risposto all’invito

I sindaci snobbano Abbate sul Consorzio

Abbate non demorde dal suo progetto di costituire il nuovo organismo Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco Ignazio Abbate parla del Libero Consorzio del Val di Noto ma i suoi diretti interlocutori non ci sono. L´aula di palazzo S. Domenico registra la presenza di consiglieri comunali, di rappresentanti di associazioni e organizzazioni sindacali, di qualche rappresentante della società civile ma sono le assenze a fare "notizia" (foto). Non ci sono i sindaci, o comunque i loro rappresentanti, dei comuni cui Abbate pensa per costituire quel Libero Consorzio che partendo dalla piana modicana si allarga alla piana del basso siracusano ed alle pendici dei monti Iblei. Le assenze più rilevanti che sottolineano le difficoltà in cui si trova ad operare Ignazio Abbate sono quelle dei comuni più vicini a Modica, ovvero Ispica, Scicli e Pozzallo che hanno già detto al sindaco di Modica che loro non ci "vedono" e preferiscono restare in quella che è stata l´aggregazione dei comuni iblei. Il dibattito resta dunque "intra moenia" all´interno delle mura di palazzo S. Domenico quando sarebbe stata l´occasione migliore per capire chi e come vuole aderire al progetto lanciato da Ignazio Abbate. Alla fine del dibattito non esce una linea univoca a conferma delle attuale confusione di idee che tuttora permane. C´è infatti chi vuole un consorzio di tutti i comuni del val di Noto, chi punta a mettere insieme i comuni iblei con quelli che vantano il riconoscimento Unesco, e choi ancora pensa ad una grande macroarea del Sud est che va da Siracusa a Vittoria per farne la quarta area metropolitana siciliana dopo Palermo, Catania e Messina.

Abbate non demorde dal suo progetto di costituire il libero consorzio del Val di Noto e non si scoraggia e dice a chiare lettere, perchè evidentemente ne ha contezza, che la città è con lui. Da questa certezza parte nel suo intervento per dire che da ex consigliere provinciale ha tutti i motivi per dire che l´esperienza provincia di Ragusa non ha funzionato e che ci vuole ora un organismo più snello e veloce, meno burocratico, più diffuso sul territorio. "Modica- dice il sindaco per sgombrare ogni dubbio- non ha nessuna ambizione di essere capofila ma si fa promotrice di un progetto. Noi sindaci abbiamo il compito di coordinare e proporre ai consigli comunali e poi ai cittadini il progetto del Libero Consorzio.

Voglio essere chiaro - conclude Abbate - Io lavoro per questo progetto e credo che sia una grande opportunità da cogliere perchè la provincia regionale di Ragusa è stata una mummia". Ad Abbate tocca ora il compito di andare avanti concretamente cominciando dal coinvolgere le città che dovranno costituire il libero consorzio del Val di Noto. Ad oggi le adesioni più convinte sono state quelle di Avola e Noto ma evidentemente non basta.