Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1185
MODICA - 16/04/2014
Attualità - Contestato l’impianto in contrada Mauto

La Ericsson installa antenna e i modicani si arrabbiano

La società svedese è già avanti nei lavori (in pratica deve solo installare i trasmettitori)
Foto CorrierediRagusa.it

Un´antenna per la telefonia (foto) è stata installata da qualche giorno in Via Modica Giarratana nella zona Mauto. Scoppia la protesta dei residenti. Una vicenda che potrebbe portare a qualche azione eclatante da parte delle persone che abitano nel posto che non vogliono assolutamente l´impianto perchè temono per la loro salute per via delle emissioni dell´impianto di diffusione. Da qualche giorno la Ericsson, una multinazionale svedese, ha avviato l´installazione, forte di una sentenza del Tar, al quale si era appellato, comunque, il Comune di Modica, e che ha dato il via libera alle opere per via del silenzio-assenso da parte del Suap. In sostanza, la Ericsson aveva presentato regolare istanza all´Ufficio dello Sportello Unico Comunale per avere le concessioni previste per questi casi. Dall´ente civico nessuna risposta cosichè la multinazionale, trascorso il periodo previsto dalla legge, ha inviato la comunicazione di inizio lavori che, a quel punto, ha fatto scattare la presa di posizione dell´amministrazione comunale con l´appello al Tar, risultato inutile. La Ericsson ha avviato l´installazione dell´antenna per la telefonia mobile in contrasto col Piano Polab e con il Regolamento comunale ma con tutte le ragioni del caso.

La società svedese è già avanti nei lavori (in pratica deve solo installare i trasmettitori). I residenti sono preoccupatissimi e sul piede di guerra. «E´ una situazione assurda – dicono – a questo punto è necessario che chi ha sbagliato riguardo l´iter procedurale paghi. Chiediamo al sindaco delle risposte per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli».