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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 838
MODICA - 23/05/2008
Attualità - Modica - Il commissario non si presenta e scoppia il malcontento

Netturbini esasperati: la città
sommersa dalla spazzatura

La tensione resta molto alta Foto Corrierediragusa.it

Il commissario non si presenta e scoppia il malcontento. I segretari provinciali di Cgil Cisl ed Uil si dicono preoccupati per la situazione igienico ambientale ma anche per l’ordine pubblico e parte il loro appello al prefetto. Il Cub si sente discriminato dalla Cisl che ha chiesto di escludere Pippo Guerrieri dall’incontro sindacale ed i lavoratori irrompono nella sala per chiedere spiegazioni.

L’esasperazione è diffusa a palazzo S. Domenico dove operatori ecologici ed addetti delle cooperative occupano da due giorni l’aula consiliare. La tensione è stata altissima ieri mattina quando alla convocazione fatta da Giovanni Bologna per discutere con i segretari generali di Cgil, Cisl ed Uil della vertenza Busso il commissario non si è presentato ed ha invece delegato il capo di gabinetto Nino Scivoletto. Il gesto è stato letto come una mancanza di sensibilità , se non provocatorio, da parte di Bologna , e tutto il personale in agitazione ha deciso di non presentarsi ad altre riunioni se non sarà lo stesso Bologna a presiedere i lavori.

Toccherà al prefetto sbrogliare la matassa visto che i sindacati non ripongono fiducia in Bologna e serve un punto di mediazione per affrontare una situazione che si fa ogni giorno di più incandescente. Agli operatori ecologici infatti si sono aggiunti gli addetti delle cooperative, gli operai della Multiservizi, lo stesso personale dipendente del comune. E’ l’effetto domino della manifestazione tenuta martedì scorso che ha compattato il fronte sindacale e rischia di mandare in tilt tutti i servizi comunali; dalla raccolta dei rifiuti, all’assistenza agli anziani, al trasporto alunni, agli straordinari per le elezioni.

Al commissario Bologna è stata data la data limite di lunedì per il pagamento dello stipendio di Aprile per gli operatori ecologici e di buona parte degli arretrati, sette mesi , per le cooperative. Il sindacato ha chiesto anche il blocco di tutti i pagamenti per i decreti ingiuntivi che si susseguono a ritmo incalzante a palazzo S. Domenico per debiti contratti e non pagati dall’ente. Il blocco delle somme consentirebbe di far fronte agli impegni con il personale e questa è la richiesta del sindacato. La città intanto comincia a soffrire gli effetti del blocco degli operatori ecologici; cassonetti, cestini, contenitori sono straripanti ed il caldo non aiuta, ma la cosa peggiore è che non si vede una via di uscita da una situazione incancrenitasi e di difficile soluzione.