Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 942
MODICA - 18/03/2014
Attualità - Il rebus dei liberi consorzi: Modica corre da sola

Abbate, dove vai se i comuni non ce li hai?

La scelta di restare con i comuni iblei o di costituire il Libero Consorzio del Val di Noto non è da poco Foto Corrierediragusa.it

Ignazio Abbate (foto) sembrerebbe ad una prima analisi avere le idee ben chiare sul futuro di Modica nel nuovo contesto siciliano che l´istituzione dei Liberi Consorzi comporterà a partire dal prossimo novembre comporterà. Tutti i comuni della provincia hanno detto sì alla continuazione dell´esperienza della "vecchia" provincia di Ragusa ma il sindaco di Modica non si è neppure presentato alla conferenza dei sindaci perchè Modica, dice Ignazio Abbate, ha già deciso. La delicatezza della questione solleva tuttavia qualche domanda legittima da parte della pubblica opinione e di quanti sono impegnati in vari ruoli nella politica e nell´amministrazione. Può, innanzitutto, un sindaco da solo o anche con il consenso della sua giunta, decidere dove e con chi andare? E´ una scelta che attiene a tutta la comunità rappresentata a tutti i livelli ed innanzitutto al consiglio comunale. Democrazia vera e compiuta, parliamo sempre di modelli europei per poi dimenticarli al momento più opportuno, suggerirebbe un referendum o almeno una consultazione di associazioni, sindacati, e quanti svolgono un ruolo pubblico in città per avere almeno un conforto ampio che non sia solo politico. La scelta di restare con i comuni iblei o di costituire il Libero Consorzio del Val di Noto non è da poco perchè comporta innanzitutto la cancellazione, voluta o imposta che sia stata nel corso della storia, dell´identità iblea e di consonanze ed affinità storiche, territoriali, economiche ed umane in genere.

Nella scelta del Libero Consorzio del Val di Noto non dovrebbero certamente entrare rivendicazioni sopite per anni, umori di rivincita, o peggio ancora l´accondiscendenza verso il facile consenso o aspirazioni leaderistiche ad ogni costo. Ecco perchè Abbate, pur sindaco della città, non può decidere da solo; la sua prima scelta di non presentarsi al tavolo dei sindaci ha fatto poi emergere la contraddizione del suo progetto perchè nel vagheggiato consorzio del sindaco ci sono Scicli, Ispica e Pozzallo che hanno già deciso di restare "ragusani". Ed allora, dove vai Abbate se i comuni non ce l´hai?

SE MODICA CORRE DA SOLA
Dieci dei dodici comuni iblei vogliono mantenere l´identità della provincia di Ragusa. I primi cittadini che sono intervenuti alla conferenza dei sindaci convocata a palazzo dell´Aquila (nella foto) hanno infatti sottoscritto un documento con il quale auspicano il mantenimento dell´attuale consistenza dei comuni di quella che è l´attuale provincia di Ragusa anche se non escludono altri ingressi da parte di altre realtà territoriali che sono vincine e limitrofe al territorio. Alla riunione erano assenti i sindaci di Comiso, Filippo Spataro e di Modica, Ignazio Abbate. Se Comiso non ha fatto sapere le ragioni dell´assenza ed in particolare se intende restare nel gruppo, Modica ha già detto no perchè Ignazio Abbate punta sul Libero consorzio del Val di Noto. Al momento si tratta solo di un´idea cullata dall´amministrazione Abbate che il sindaco vuole concretizzare al più presto.

"Ci stiamo muovendo per costituire un Libero consorzio e non capisco perchè il sindaco Piccitto ci ha convocato. Ho già contatti con i sindaci di Scicli, Pozzallo ed Ipsica e presto contatterò altri colleghi del sud per costituire quel consorzio all´interno del quale Modica possa giocare un ruolo importante". Abbate ha dovuto tuttavia prendere atto che Scicli, Pozzallo ed Ispica hanno sottoscritto il documento dei sindaci della provincia e già questo sembra essere una presa di distanza dal progetto che si delinea nelle stanze di palazzo S. Domenico.


Ahahah
19/03/2014 | 14.18.17
Davide

Non posso crederci che ancora ai modicani non è andato giù il fatto di "rausa provincia e murica sta m....."


19/03/2014 | 10.33.23
Emanuele Cavallo

La considerazione che il sindaco non può decidere da solo, dovrebbe valere anche per gli altri sindaci che sembrerebbe avere deciso da soli la sottoscrizione del documento di auspicio in argomento.
Tuttavia, si legge in un articolo stampa la seguente dichiarazione del Sindaco Rustico " l´idea di Abbate avrebbe senso solo se si coinvolgessero i comuni del val di noto", che potrebbe significare anche una apertura al progetto modicano! Aspettiamo e vediamo.
Emanuele Cavallo


TALE´!!!
18/03/2014 | 19.40.25
Gianni

Hai visto mai che Modica vorrebbe iniziare a far debiti con i Comuni della Provincia di SR? Infatti Ispica, Pozzallo e Scicli non ci stanno.... MMMMHHHHHHHH!!!!
Abbate...è finita la favoletta di Modica Provincia...e basta!