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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 957
MODICA - 05/10/2007
Attualità - Modica - I dipendenti saranno aiutati da Provincia e Ascom

Aperture domenicali: uniformare la Sicilia
sud orientale

Il piano prevede 28 aperture festive e riposo infrasettimanale Foto Corrierediragusa.it

Una sinergia tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania per uniformare le aperture domenicali nell’intera Sicilia sud ? orientale, al fine di non creare pericolose differenze che potrebbero nuocere agli affari di chi opterà per un numero inferiore di giornate lavorative.

I dipendenti riunitisi mercoledì sera nella saletta della parrocchia del Sacro Cuore pensano alla loro salute (i turni di lavoro sono talvolta massacranti), guardando anche oltre: ad una concertazione con i loro sterri superiori. Sotto questo aspetto fungerà da trait d’union il presidente dell’Ascom provinciale Salvatore Guastella, secondo cui non ha senso aumentare ulteriormente il numero di aperture domenicali, dal momento che non c’è tutta questa domanda da parte dei consumatori. Il dato cambierà quando sarà operativo lo scalo di Comiso. Ma fino a quel momento, tutto dovrà restare così com’è. Guastella sposa quindi la causa dei dipendenti, e farà da tramite con i suoi omologhi della vicine province.

Anche a livello provinciale la situazione non è propriamente omogenea. Ragusa la pensa diversamente rispetto a Modica, e preme per le aperture domenicali senza soluzione di continuità. A conciliare le due anime ci penserà, in questo caso, l’assessore provinciale allo sviluppo economico Enzo Cavallo, che tenterà di raccogliere i cocci di quel protocollo d’intesa stipulato prima dell’estate dai due sindaci, Nello Dipasquale e Piero Torchi, e disatteso pochi giorni dopo dal primo cittadino di Ragusa per assecondare la Grande distribuzione. Queste le richieste avanzate dai dipendenti e che saranno discusse sul tavolo delle trattative: 28 aperture domenicali nel calendario invernale e primaverile, che va dalla fine di ottobre ai primi di marzo e dalla fine dello stesso mese fino a giugno. Le domeniche dedicate al riposo saranno quindi 24.

Una sorta di compromesso con i datori di lavoro che i dipendenti sono disposti ad accettare, sebbene subordinato alla concessione del riposo infrasettimanale che, nonostante sia obbligatorio per legge, viene disatteso dalla quasi totalità dei commercianti. In questo modo ci sono dipendenti che lavorano anche per 100 giorni consecutivi. Roba da esaurimento.

La causa è stata perorata dal presidente del comitato per la tutela dei dipendenti degli esercizi commerciali Giorgio Iabichella (al centro nella foto assieme al direttivo), che ha incassato anche la solidarietà del movimento per la difesa del cittadino, rappresentato da Giovanna Tona. Un ulteriore incontro tra i dipendenti delle province di Ragusa, Siracusa e Catania sarà fissato tra qualche giorno, per fare il punto della situazione, alla luce di quanto riusciranno a combinare Guastella e Cavallo, ciascuno per il proprio ambito.

In caso di mancato raggiungimento degli accordi contemplati nella piattaforma rivendicativa, i dipendenti sono pronti anche a scendere in piazza. Una petizione con oltre cinquemila firme è già nel cassetto per far valere le ragioni di una categoria che si sente già sfruttata abbastanza, anche alla luce della nefasta legge Biagi che concede ai datori di lavoro la possibilità di assunzioni a tempo determinato, generalmente trimestrali, lasciando sempre i lavoratori nell’incertezza di un lavoro precario.