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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1351
MODICA - 08/03/2014
Attualità - Il consigliere del Pd Marco Causarano riaccende i riflettori sulla vicenda

Sindaco di Modica non paga Scicli

La prima tranche da pagare entro il 28 febbraio è ancora attesa dall’ente sciclitano Foto Corrierediragusa.it

Tempo scaduto. Modica non ha ancora iniziato a pagare il debito per l´utilizzo della discarica di S. Biagio. Si tratta di una cifra consistente che l´amministrazione del sindaco Ignazio Abbate (foto) si era impegnata a pagare a stralci e per la quale era stata concordato una precisa scansione. La prima tranche da pagare entro il 28 febbraio è ancora attesa a Scicli e Marco Causarano, consigliere Pd, ha sollevato il caso. Dice Causarano: "Doveva essere lo scorso 28 febbraio la data (nella quale il Comune di Modica avrebbe dovuto versare una cifra consistente (due milioni di euro) a deconto di un debito di svariati milioni accumulato per l’utilizzo della discarica di San Biagio di Scicli all’inizio degli anni 2000.
A leggere la deliberazione di giunta comunale modicana n. 32 dello scorso 14/2/2014, era facilmente prevedibile l’esito infruttuoso anche di questa determinazione di pagamento (troppe promesse abbiamo ascoltato negli anni), essendo la stessa legata ad una definizione transattiva del pesante nodo degli interessi capitalizzati sulla quota capitale da versare (pari a 123.015,21 euro secondo il Comune di Modica, qualche milione di euro secondo quello di Scicli), a fronte di una quota capitale che – da ultimo la giunta Abbate - riconosce in 5.932.539,52 euro.

Il nulla di fatto è derivato dalla circostanza che il Comune di Scicli ha preso tempo per verificare la quantificazione degli interessi legali, che non è vicenda da poco, sicchè anche quella scadenza è trascorsa.
Non possiamo che ritenerci sempre più «indignati» dalla nonchalance con la quale un ente, molto più grande del nostro, ancora una volta affronta la vicenda e tarda a pagare anche la quota capitale sulla quale – peraltro – necessita una delibera del consiglio comunale modicano per il riconoscimento del debito fuori bilancio, che rappresenta un atto propedeutico al pagamento delle somme.
Non è dignitoso che l’ente modicano tergiversi ancora sul pagamento di somme per cui non sussiste materia del contendere (mi riferisco alla quota capitale), specie quando l’ente si è trovato nella disponibilità di parecchi milioni di euro allorchè anche Modica ha beneficiato delle somme per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali".

Il consigliere Causarano come altri suoi colleghi di palazzo S. Domenico,a cominciare da Ivana Castello, Vito D´Antona e Tato Cavallino, hanno chiesto ad Ignazio Abbate di sapere come sono state spese le somme del "salvadebiti" che da quanto emerge hanno "salvato" ben poco.