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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 952
MODICA - 01/03/2014
Attualità - Protesta con il sostegno dei genitori

Degrado assoluto per il Palazzo degli Studi

Tra i giovani serpeggia anche una certa insofferenza per quanto è accaduto negli ultimi anni
Foto CorrierediRagusa.it

Degrado assoluto e disinteresse totale. Gli studenti del Liceo Classico "Tommaso Campailla",ormai ufficialmente accorpati all´istituto "Galilei", pongono sul tavolo la questione Palazzo degli Studi e lo fanno insieme ai loro genitori ed ai loro docenti. Tra i giovani serpeggia anche una certa insofferenza per quanto è accaduto negli ultimi anni e lo striscione che da ieri campeggia all´interno del monumentale palazzo la dice lunga "Il Campailla ha già perso l´identità, salviamo la dignità". I liceali sono infatti passati dalla perdita dell´autonomia dell´istituzione scolastica al disinteresse che in questi ultimi mesi hanno registrato per la risoluzione del problema che sta loro più a cuore. Dicono in coro gli studenti che sostano sotto lo striscione: "Abbiamo tenuto un´assemblea insieme al sindaco ed agli assessori ed abbiamo ricevuto rassicurazioni su un minimo di intervento per quanto riguarda la pulizia dell´intero palazzo ma dopo due mesi registriamo solo il silenzio". Nel corridoio che immette nei locali scolastici sono state esposte foto di grandi dimensioni che testimoniano il degrado in cui versa l´ultimo piano del palazzo, che è il cuore del problema.

Negli ultimi anni si sono accumulati centinaia e centinaia di chili di guano che in alcuni casi raggiungono il metro di altezza. Le aperture che si sono create negli infissi, a suo tempo sigillati, a causa dell´incuria sono cadute o hanno creato dei semplici varchi per colombi e volatili che affollano gli ampi spazi dell´ultimo piano con tutte le conseguenze del caso. La mancata manutenzione ordinaria dell´edificio, dai muri ai tetti, dagli spazi aperti ai davanzali, conferiscono all´edificio uno stato di abbandono che potrebbe così stando le cose tramutarsi anche in una condizione di pericolo. Gli studenti vogliono dunque porre all´attenzione della città un problema che non è solo loro. Lo faranno con un presidio in piazza Matteotti dove saranno raccolte firme per una petizione da indirizzare agli amministratori. Al loro fianco anche i genitori. Dice il padre di una studentessa ginnasiale: "Questa storia va avanti da troppo tempo e siamo stufi. Bisogna intervenire perchè i nostri figli studino in un ambiente decoroso e sicuro".

Il caso Palazzo degli Studi non è obiettivamente di semplice soluzione ma è stato opportunamente rimosso dagli amministratori non appena l´attenzione è stata indirizzata altrove. C´è innanzitutto da stabilire, alla luce della cancellazione delle Provincie, di chi è la competenza ad intervenire. L´amministrazione presieduta da Franco Antoci aveva incaricato alcuni strutturisti della facoltà di Ingegneria dell´Università di Catania di approntare un intervento di messa in sicurezza dell´immobile e di ristrutturazione degli spazi del secondo piano. Il tutto è rimasto lettera morta e nessuno si è preso la briga di andare a verificare.

Il comune, di fatto proprietario dell´immobile, è chiamato in prima istanza a dire cosa vuole fare dell´immobile e come pensa di intervenire per non lasciarlo cadere a pezzi. Un´opportunità da cogliere al volo, visto che esiste un progetto di massima, sarebbe quella di intercettare i finanziamenti che il governo Renzi vuole mettere a disposizione delle amministrazioni locali proprio per la sicurezza e la ristrutturazione degli edifici scolastici. L´occasione è propizia ma bisogna avere idee e sapere come muoversi.