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MODICA - 27/02/2014
Attualità - Scelto da Papa Francesco: l’annuncio del Vescovo di Noto Staglianò

Dopo 150 anni un nuovo Vescovo modicano: Don Gisana

L’ultimo Vescovo modicano di una diocesi italiana risale al 1872 Foto Corrierediragusa.it

Un reverendo modicano è stato scelto da Papa Francesco Vescovo di Piazza Armerina. Si tratta di Don Rosario Gisana (foto), del clero della diocesi di Noto, Vicario Episcopale per la Pastorale, originario di Modica, dove è nato il 14 aprile 1959. Don Gisana si è formato nella storica parrocchia di San Teodoro, nel cuore di Modica Alta, dove è stato sacerdote pure nella chiesa di San Giovanni. L´ultimo Vescovo modicano che si ricordi a memoria d´uomo in una diocesi italiana risale ad oltre un secolo e mezzo fa, con Monsignor Antonino Morana, nato a Modica nel 1824 e consacrato a Palermo Vescovo di Caltagirone nel 1872, prima di morire cinque anni dopo. Monsignor Giorgio Scarso, francescano, anch´egli nato a Modica nel 1916, fu invece Vescovo missionario, della diocesi di Patos de Minas dal 1967. Tornando al nuovo Vescovo di Piazza Armerina, nel 1970, entrato nel Seminario minore, Don Gisana ha frequentato la scuola media e poi il Liceo classico statale "A. Di Rudinì" di Noto. Residente nel Seminario di Acireale, ha seguito il biennio filosofico presso lo Studio Teologico "San Paolo" di Catania. Nel 1980, inviato a Roma, ha completato la formazione come alunno dell’Almo Collegio Capranica presso la Pontificia Università Gregoriana. Nel 1986 ha conseguito la Licenza in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico, nel 1987 in Teologia e Scienze Patristiche e nel 2010 il Dottorato in Patristica presso l’Augustinianum.

Il 4 ottobre 1986 è stato ordinato sacerdote per la diocesi di Noto. Proprio la diocesi netina esprime felicità per la nomina di Don Gisana a Vescovo di Piazza Armerina.

L´ANNUNCIO DEL VESCOVO MONS. STAGLIANO´ DELLA DIOCESI DI NOTO
Il Vescovo di Noto Mons. Antonio Staglianò ha dato l´annuncio ai sacerdoti e agli addetti di Curia della nomina di don Rosario Gisana, Vicario Episcopale per la Pastorale, a Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina. Ai sacerdoti e al personale della Curia convocati per il lieto annuncio, Mons. Staglianò ha rivolto questo primo immediato pensiero: "Col cuore colmo di evangelica gioia, esprimo sincera e piena gratitudine al Santo Padre Francesco per aver scelto nel Presbiterio di Noto il nuovo Vescovo della Chiesa di Piazza Armerina. Sono certo di interpretare la gioia di tutta la Chiesa locale di Noto, gioia piena, completa e di tutti perché uno dei nostri figli diventa Padre e Pastore della porzione eletta del Popolo santo di Dio, pellegrino in Piazza Armerina. Don Rosario Gisana saprà diffondere tutta la sua paternità per la Chiesa locale che gli viene affidata, metterà a servizio della Diocesi piazzese la sua sapienza che è frutto di scienza, ma soprattutto di spiritualità e di vita cristiana. In questa ora, bella e significativa, nell’accettare la guida pastorale della Chiesa di Piazza Armerina, personalmente e a nome di tutta la Chiesa diocesana di Noto auguro di cuore al neo Vescovo eletto ogni fecondità nel suo ministero apostolico. Il Signore Gesù gli dia la gioia di un presbiterio unito e obbediente al proprio Vescovo, collaboratori laboriosi e creativamente corresponsabili della missione della Chiesa, Comunità cristiane desiderose di uscire, con il proprio pastore, per andare verso le «periferie esistenziali di tutti, di ogni persona, come Papa Francesco ci chiede.

Accompagnato dalla preghiera unanime della Chiesa di Noto e di Piazza Armerina, custodito dall’amore materno di Maria Santissima Scala del Paradiso e Regina degli Apostoli, auguro a don Rosario ogni grazia e benedizione dal cielo". Il Vescovo eletto, don Rosario Gisana, profondamente commosso, ha ringraziato per l´affetto e la stima mons. Antonio Staglianò e tutti i presenti. Ha quindi rivolto alla sua nuova Chiesa di Piazza Armerina un messaggio dove, tra l´altro, è detto: "Piegando le ginocchia, chiedo allora al Signore che la sua paternità mi plasmi, per ascoltare con il suo cuore grande (cfr. 2Pt 3,9) le vostre attese e le vostre inquietudini e per estendere insieme con voi l’amore sovrabbondante di Cristo a quanti faticano nell’accoglierlo".

LA CARITAS GIOISCE INSIEME ALLA CHIESA DI NOTO E ALLA CITTA´ DI MODICA
Gioia viene espressa dal direttore della Caritas diocesana Maurilio Assenza per la nomina di don Rosario Gisana a vescovo di Piazza Armerina. "Siamo commossi - scrive Assenza - perchè ne conosciamo bene l’affabilità, la mitezza, la sapienza, il legame con la città di Modica, a partire da quelle radici che lui stesso spesso cita e che si ritrovano nella religiosità semplice ma intensa dei nostri padri e delle nostre madri. Da cui si è generato un senso per la vita, la capacità del buon vicinato, la laboriosità. Un figlio della Modica che non dimentica le sue radici e che si apre al dialogo con altri mondi è don Rosario con i suoi studi a Catania e Roma, i suoi incarichi pastorali nella diocesi (prima rettore del Seminario, quindi vicario per la pastorale e direttore dell’ufficio catechistico), i suoi compiti culturali allo Studio teologico San Paolo di Catania, i suoi esercizi spirituali in tutta Italia, il suo accompagnamento vocazionale di tanti giovani, la sua partecipazione affettuosa alle opere caritative, ad iniziare dai Piccoli fratelli e dalla Casa don Puglisi di Modica. Figlio di questa nostra città, ma soprattutto figlio della Chiesa di Noto. Che ha servito con generosità e discrezione e che ha aiutato durante il Sinodo voluto dall’amatissimo Mons. Nicolosi, con la sua determinante lezione di approfondimento biblico e patristico, a maturare la consapevolezza che la prima chiamata, per vivere e annunciare il Vangelo, è quella di essere Chiesa povera e dei poveri. In sintonia con il Concilio e in anticipo sulla ripresa di questo tema da parte di papa Francesco.

E tra i molti studi di don Gisana - prosegue Assenza - c’è una bella traduzione di «A Diogneto», ovvero di un testo dei primi secoli che fa pensare i cristiani tra tutti, come pellegrini, con il «di più» di una relazione come quella del Padre di Gesù: relazione gratuita, intensa, affettuosa. Così si precisa il volto di Chiesa che don Rosario ha approfondito e che pensiamo lo accompagnerà nel suo ingresso in un’altra Chiesa sorella, con cui condividiamo la responsabilità di testimoniare che il Vangelo libera questo nostro Sud e ci colloca nel Mediterraneo con la chiamata all’accoglienza e alla pace, chiamata ch ritroviamo nel volto dei nostri fratelli immigrati e nelle sofferenze crescenti di tanti giovani, famiglie, disoccupati. E ci sembra significativo che la comunicazione dell’elezione a vescovo sia avvenuta mentre con don Rosario stiamo completando, ufficio catechistico e Caritas diocesana, la visita ai vicariati per aiutare a vivere la quaresima come tempo di rivisitazione delle relazioni e il tempo pasquale come tempo di missione attraverso la visita e la lettura evangelica della storia, per tradurre in passi concreti l’invito del nostro carissimo vescovo Mons. Staglianò a «lasciarci educare dalla misericordia di Dio nella vita di ogni giorno».

L’augurio - conclude il direttore della Caritas diocesana - diventa allora che così don Rosario possa ora accompagnare il cammino della Chiesa di Piazza Armerina: nella docilità alla Parola, che tanto ama (e che sa leggere nella lingua originaria), e in cui – come da lui stesso affermato – «i poveri sono al centro per cui devono essere al centro della pastorale»; aiutando quindi la sua Chiesa a lasciarsi condurre dallo Spirito e a mostrare a tutti chi è il vero Pastore dei nostri territori, il Signore Gesù vero e supremo buon Pastore che tutti ama, con particolare predilezione verso i poveri, i piccoli e quanti portano pesi maggiori nella vita.