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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 414
MODICA - 19/02/2014
Attualità - Laboratorio progettuale all’Università di Auckland diretto da Mark Cannata

Valorizzare Cava Ispica? Ci pensano in Nuova Zelanda!

La forma architettonica del tunnel, evoca il mistero del luogo e lo rende ancora più affascinante per i visitatori aggiungendo un’esperienza emotiva alla visita al Parco Archeologico Foto Corrierediragusa.it

Parco archeologico di Cava Ispica dimenticato e lasciato nell´incuria. Alla valorizzazione del sito rupestre più importante della Sicilia orientale dopo Pantalica ci ha pensato, almeno dal punto di vista progettuale, la School of Architecture dell´Università di Auckland in Nuova Zelanda, dove si è tenuto un laboratorio concorso di progettazione riguardante Cava Ispica diretto da Mark Cannata, architetto di Modica, con studio ad Auckland: «Durante il laboratorio- dice Mark - è stato richiesto agli studenti di analizzare e re-interpretare, tramite le proposte progettuali, la storia di un luogo e di una cultura molto differenti dalla propria e allo stesso tempo di diventare consapevoli di ciò che costituisce il patrimonio culturale ed ambientale». L´iniziativa è stata sostenuta anche dalla Sovrintendenza ai Beni culturali di Ragusa che con Annamaria Sammito, Giorgio Battaglia e Giuseppe Cicero hanno valutato le proposte degli studenti.

Haechoon Pak è stato lo studente autore della proposta vincente, con un progetto centrato sul tema della scoperta (nella foto). I membri della giuria hanno molto apprezzato il progetto ed il suo inserimento in modo armonioso nel paesaggio circostante. »In particolar modo» - ha sottolineato Giorgio Battaglia- la forma architettonica scelta, il tunnel, evoca il mistero del luogo e lo rende ancora più affascinante per i visitatori aggiungendo un’esperienza emotiva alla visita al Parco Archeologico di Cava d’Ispica. Il progetto di Haechoon si pone come un collegamento perfetto tra spazio e forma".

Il nuovo progetto per l´anno accademico in corso sarà centrato invece su una serie di micro-progetti, piccole strutture in legno situate lungo nuovi percorsi: da una casetta per apicoltori, ad un ponte vivente per l’osservazione della fauna; da un rifugio per scalatori, ad un caffè per ciclisti; da suite di un virtuale albergo diffuso, a mini-laboratori per rianimare la produzione agricola.

Dice Mark Cannata: "Siamo partiti dalla necessità di una migliore accoglienza dei visitatori e di maggiori informazioni sulla Cava. Il concorso ha avuto un successo enorme e speriamo un giorno di poter esibire i progetti degli studenti anche a Modica, come è stato fatto qui ad Auckland qualche mese fa. Prima di completare i loro progetti individuali, gli studenti hanno anche realizzato un Masterplan per tutta la Cava d’Ispica che si poneva la domanda di come proporre una fruizione stratificata e sostenibile del Parco che possa anche servire da catalizzatore per l’economia locale. Dal Masterplan sono stati ottenuti degli spunti per altri interventi mirati che gli studenti esploreranno quest’anno".