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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1226
MODICA - 16/05/2008
Attualità - Modica - La Telecom ha sospeso i servizi perchè il comune non paga

Modica: Scuole senza telefono e internet

Incontro tra l’ente e i dirigenti scolastici per una soluzione Foto Corrierediragusa.it

Il commissario Giovanni Bologna snobba i dirigenti scolastici delle scuole dell’obbligo sulla scottante problematica delle linee telefoniche tagliate dalla «Telecom» a causa del mancato ripianamento del debito pregresso da parte dell’ente comune.

I circoli didattici e gli istituti comprensivi, elementari e medie, sono tagliati fuori dal mondo. E’ impossibile effettuare o ricevere chiamate, comprese quelle d’emergenza nel malaugurato caso in cui un alunno dovesse sentirsi male. Niente fax o internet. Alla luce di questa insostenibile situazione, per ben due volte è stato chiesto un incontro, ma il commissario non si è mai presentato, precisando però che dovranno essere le scuole a doversi fare carico, nei prossimi mesi, della gestione del servizio telefonico.

Un’affermazione riportata dal capo di gabinetto Nino Scivoletto nell’incontro di ieri a palazzo San Domenico con i dirigenti scolastici, al quale non era presente il commissario. In quella sede è stato ribadito che il comune pagherà, con tempistica e modi ancora da stabilire, i debiti arretrati con «Telecom». Poi è stato fatto riferimento alla Finanziaria, che destina appena 480 euro alle scuole dell’obbligo per la telefonia.

Ma secondo i dirigenti, la somma servirebbe per coprire esclusivamente l’Adsl e il nuovo servizio voip, che consente di telefonare in rete attraverso il pc oppure tramite telefoni specifici. I presidi hanno invece ribadito che la legge 23/96 stabilisce che le spese derivanti dai servizi telefonici tradizionali per le scuole primarie sono a carico del comune. Alla fine si è giunti ad una sorta di mediazione, fermo restando che, al momento, della riattivazione delle linee telefoniche di rete fissa non se ne parla.

In questi giorni un rappresentante della «Tim» si recherà nei vari istituti per proporre un’offerta a tempo determinato relativa alla telefonia mobile. La spesa, circa 500 euro per ciascun istituto, sarà a carico dell’ente, visto che il bilancio delle scuole non prevede queste voci, alla luce del contenuto della famosa legge. I dirigenti scolastici sono rimasti perplessi, in attesa di conoscere l’offerta nel dettaglio.