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MODICA - 03/02/2014
Attualità - Genitori infastiditi da una situazione piuttosto difficoltosa

Fava si difende: "Non ho chiuso la scuola"

Parte della scuola "De Amicis" è stata chiusa per consentire le cosiddette «prove di carico» dei riscaldamenti dei termosifoni a gasolio
Foto CorrierediRagusa.it

«Ho ricevuto via e-mail la posta certificata dal comune solo venerdì scorso con la richiesta di mettere a disposizione i locali della scuola per le prove di carico del sistema dei riscaldamenti, con conseguente disposizione di chiusura di parte della scuola. Nonostante il poco tempo a disposizione, subito mi sono attivato per creare meno disagi possibile, avvisando per telefono i genitori dei piccoli alunni. Chiudere parte della scuola non è stata di certo una mia iniziativa». Sono queste le dichiarazioni del preside dell’istituto comprensivo «Piano del Gesù» Giuseppe Fava in merito alle polemiche di alcuni genitori sorte dopo che i figli che frequentano le materne non possono andare a scuola almeno fino a giovedì nella sede della «De Amicis» a Modica Alta. Fava sostiene che la richiesta dei controlli era stata avanzata al comune dal suo omologo della «De Amicis» Emanuele Tasca, preoccupato dagli scricchiolii avvertiti dai docenti a seguito della messa in funzione dei riscaldamenti. «Non c’è stata neanche un minimo di concertazione con il sottoscritto – dice Fava – da parte del collega Tasca e mi sono di conseguenza trovato dinanzi al classico fatto compiuto».

Le ultime prove di carico sono intanto previste per queste ore, quando sarà resa nota una risultanza ufficiosa sulla tenuta dei tubi interrati del gasolio per i termosifoni, al fine di scongiurare ogni possibile pericolo, seppure remoto, per l’incolumità dei bimbi. Da palazzo San Domenico hanno intanto tenuto a precisare che «La disposizione di chiusura della scuola può essere disposta solo dal sindaco. Il dirigente può, con l’assenso del consiglio d’istituto, disporre solo la sospensione delle attività didattiche».

L´ORIGINE DELLA VICENDA
Vacanze fuori programma per buona parte dei piccoli alunni delle materne e delle elementari degli istituti comprensivi «Piano del Gesù» e «De Amicis» (nella foto di Maurizio Melia e Luca Migliore), circa un centinaio, oramai ospitati nella sede di quest’ultima scuola a Modica Alta, nei pressi del carcere. Parte della struttura al primo piano è stata difatti chiusa per consentire le cosiddette «prove di carico» dei riscaldamenti dei termosifoni a gasolio, finora rimasti inattivi. La messa in funzione dell’impianto aveva difatti provocato dei preoccupanti scricchiolii al pavimento del primo piano e al tetto del pianterreno, forse causati dall’assestamento dei tubi interrati. Scricchiolii che hanno suggerito di sospendere le lezioni per consentire un accurato sopralluogo da parte dei tecnici specializzati, al fine di scongiurare eventuali, seppure remote, problematiche per la sicurezza dei piccoli alunni, la cui maggior parte, da ieri, se ne sta a casa. Spostare quasi 100 alunni delle materne in altra sede per pochi giorni risultava difatti abbastanza problematico, dal punto di vista logistico.Meglio concedere ai bambini qualche giorno di vacanza per consentire in tutta sicurezza l’espletamento dei controlli del caso.

Invece alcuni alunni delle elementari della «De Amicis» sono ospitati per questi pochi giorni in un’altra aula alternativa. Non proprio contenti i genitori dei piccoli alunni, che hanno lamentato uno scarso preavviso della vicenda, mentre una mamma, che ha segnalato il fatto alla nostra redazione, ha reso noto d’essere venuta a conoscenza di tutto a fatto compiuto. Dalla dirigenza della scuola fanno sapere che le famiglie erano state avvisate telefonicamente venerdì scorso di non portare i bimbi a scuola. I genitori lamentano tuttavia disagi nell’organizzazione della vita familiare, dal momento che molti di loro si sono dovuti arrangiare per trovare una sistemazione per i figli durante le ore di lezione.

Chi ha lasciato i bimbi da parenti, chi si è dovuto giocoforza prendere qualche giorno dal lavoro per poter badare ai figli, con tutte le difficoltà del caso che dovrebbero comunque risolversi giovedì, quando la scuola sarà riaperta dopo l’esito dei controlli dell’impianto di riscaldamento, che dovrebbe essere positivo per quanto riguarda la tenuta dei tubi interrati.