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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 563
MODICA - 13/01/2014
Attualità - Provengono da quella che fu tra le più importanti biblioteche di Sicilia

Al liceo "Campailla" esposizione di libri rari

I più pregevoli dal punto di vista storico-letterario sono stati presentati nel corso di un convegno tenutosi al palazzo della Cultura Foto Corrierediragusa.it

Il patrimonio librario della biblioteca dei Cappuccini era tra i più importanti di tutta la Sicilia. Le centinaia e centinaia di libri che testimoniavano l´humus culturale del tempo, le tendenze letterarie, scientifiche ed economiche finirono nel fondo dei Cappuccini subito dopo la Legge Rattazzi del 1866 che confiscò il patrimonio religioso, tra cui anche quello librario che era appartenuto ai vari ordini religiosi della città, gesuiti, francescani, domenicani, carmelitani. La biblioteca dei Cappuccini era dunque la più importante della città e quando fu smembrata una parte consistente di essa confluì nel Regio Liceo intitolato a Tommaso Campailla. Qui un migliaio di libri furono materialmente trasferiti e conservati per la pubblica fruizione delle classi dirigenti del territorio e costituirono la solida base della biblioteca del Liceo Classico.

Nel corso degli anni i libri furono accumulati negli scantinati del Palazzo degli Studi, sede del Campailla, da dove sono riemersi grazie ad un´opera di ricerca prima e di catalogazione dopo da parte di Ottavio Manenti e Lucia Trombadore, docenti di materie letterarie del Campailla, e di un gruppo di studenti che si sono votati al lavoro ricognitivo. Sono così emersi ben 590 volumi, di cui 54 risalenti alla fine del 500´. I più pregevoli dal punto di vista storico-letterario sono stati presentati nel corso di un convegno tenutosi al palazzo della Cultura e sono esposti nel corridoio centrale del Liceo Campailla al Palazzo degli Studi dove resteranno in mostra fino alla fine del mese.

Dice Ottavio Manenti (nella foto: a sin. insieme al dirigente scolastico Sergio Carrubba e Lucia Trombadore): "I libri testimoniano la cultura alta della Contea e ci dicono quali erano i temi di dibattito allora non solo in Italia ma in tutta Europa. Gli ordini religiosi svolgevano un ruolo primario nella diffusione della cultura ed i libri erano uno strumento di comunicazione". Il "Thesaurus artificiosae memoriae" dedicato all´arte ed alle tecniche della memorizzazione è tra i più antichi saggi ma anche tra i più attuali in termini di contenuto. Spiega Lucia Trombadore: "L´autore ci spiega come l´associazione di immagini e parole sia fondamentale per memorizzare. E´ stata anche ritrovata una riedizione della grammatica greca di Costantino Laskaris ed una esegesi del Salmo 137 a cura di Frà Cristoforo Silvestrano con dedica a Papa Clemente 8 VIII".