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MODICA - 13/05/2008
Attualità - Modica - Un volume curato dal giornalista Giorgio Buscema

Modica: Presentato libro su Brancati

Analizzato il difficile rapporto tra lo scrittore e la città Foto Corrierediragusa.it

« Moduca era una piccola città della Sicilia, nella quale i giovani del paese si recavano per compiere gli studi liceali»; l’incipit del romanzo «L’amico del vincitore», scritto da Vitaliano Brancati nel 1932, è già un atto d’amore verso la città in cui lo scrittore pachinese trascorse sette anni della sua infanzia.

« Moduca gli apparve ammucchiata sulle montagne; si distinguevano le strade, le scalinate, i ponti, le chiese. Quelli più lontani erano piccoli. La città cominciava da vera grande città e finiva in balocchi per bambini». Il piccolo Vitaliano resta in quella che chiama «Moduca» dal 1910 al 1917 al seguito del padre, impiegato dell’allora sottoprefettura, ma la città gli resterà per sempre nel cuore tanto da diventare set ideale per la trasposizione cinematografica di un altro racconto di Brancati « Il vecchio con gli stivali» da cui Luigi Zampa trae il suo « Anni Difficili» nel 1948 e che vede come protagonisti Umberto Spadaro, Massimo Girotti, Ave Ninchi, Delia Scala.

Notizie biografiche, aneddoti, saggi, recensioni sono alcuni degli elementi salienti di « Vitaliano Brancati e Modica» che il Lions club ha pubblicato per celebrare il trentennale della sua istituzione grazie al lavoro attento e certosino del giornalista Giorgio Buscema (nella foto da sx).

Il libro risulta così esaustivo e costituirà certamente punto di riferimento per quanti si vorranno in futuro addentrarsi nel rapporto tra lo scrittore e la città con la quale Brancati ha avuto un rapporto di odio amore. Nell’articolo apparso sulla terza pagina del Corriere della Sera il 2 marzo del 1949 la città appare tuttavia quasi sognata, il mito della fanciullezza, « una sorta di allucinazione» riferisce Brancati, che ha avuto anche il merito di far vedere sotto una nuova luce la città a Leonardo Sciascia e ad altri intellettuali contemporanei grazie alle sue vivaci descrizioni.