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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 912
MODICA - 06/01/2014
Attualità - Il Comitato per i diritti del Cittadino ha posto anche la questione della chiusura dei bagni pubblici

Modica: turisti disorientati per gli orari

Il Consorzio turistico dovrebbe subito occuparsi di affrontare la problematica e trovare le soluzioni peer venire incontro alle esigenze dei visitatori Foto Corrierediragusa.it

Chiuso per pranzo. Le chiese chiudono alle 13 e chi si trova a visitare la città di lunedì deve arrangiarsi pure per consumare il pranzo. Nei giorni clou come Capodanno o Natale anche usufruire dei bagni pubblici non è consentito perchè il comune non garantisce l´apertura della struttura che appena cinque mesi fa è stata ristrutturata ed aperta nel cuore del centro storico. Lo hanno scoperto diverse comitive di turisti che nei giorni festivi, capodanno compreso, hanno trovato le porte dell´albergo diurno di via S. Elisabetta e dei bagni pubblici nel retro dell´ex palazzo delle Poste chiusi. Hanno dovuto chiedere "ospitalità" ai bar, i cui gestori hanno fatto del loro meglio nel limite delle loro possibilità.

Della questione si è occupato anche il Comitato per i Diritti del Cittadino che ha posto alcune domande al sindaco Ignazio Abbate: "Non si comprende come, a fronte di una pianta organica dell’Ente, sovradimensionata e "profumatamente" pagata, non si riesca a coprire i turni del personale, volti a garantire l’apertura dei servizi igienici della città anche nei giorni festivi. Il Comitato per i Diritti del Cittadino si fa portavoce dei tanti cittadini, visitatori e turisti che hanno civilmente segnalato tale disservizio e chiede l’immediata attivazione dei turni del personale comunale nei vari servizi igienici della città durante tutti i giorni della settimana, festivi compresi". Non sono, tuttavia, solo i bagni pubblici, a rendere complicata la visita del turista. Il problema principale è quello delle chiese dove alle 13 scatta la chiusura anche a fronte di pressanti comitive di visitatori.

Chi vuole deve ritornare nel pomeriggio o rinunciare perchè l´orario continuato non è garantito neppure nei giorni di punta. Succede così che le comitive devono accontentarsi delle spiegazioni delle guide sul sagrato delle chiese( nella foto la chiesa di S. Pietro), e magari lavorare di fantasia per immaginare gli interni. Andare il pranzo non è poi impresa semplice, in particolare per chi si trova in centro di lunedì. Resta aperto, infatti, solo un ristorante e molti bar osservano anche loro il turno di riposo post festivo. Eppure non dovrebbe essere difficile per i ristoratori organizzarsi e ristrutturare i turni di chiusura anche per rendere un servizio alla città A questo proposito il Consorzio turistico, da poco costituitosi, può giocare un ruolo decisivo per mettere ordine in un settore dove ognuno gioca la propria personalissima partita e chi perde è prima il turista e dopo la città.