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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 842
MODICA - 30/12/2013
Attualità - Bollettini a domicilio

A Modica la Tares si paga entro il 24 gennaio. E i furbetti...

Molti gli stratagemmi dei modicani per non pagare Foto Corrierediragusa.it

Sono arrivati i bollettini della Tares. Entro il 24 gennaio bisognerà pagare la somma calcolata dagli uffici comunali che ammonta al 20 per cento della tassa visto che i contribuenti avevano pagato già luglio la Tarsu. Nei bollettini infatti viene specificato lo scorporo di quanto già pagato e di quanto ancora dovuto. L´ente conta di incassare un milione 800 mila euro entro il mese arrivando così a coprire il costo complessivo della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani che ammonta a quasi nove milioni di euro l´anno. Solo alla fine del prossimo mese l´amministrazione tirerà comunque le somme perchè, come dice l´assessore alle Finanze, Enzo Giannone, il termine del 24 gennaio non è perentorio e sarà concesso qualche altro giorno di tempo ai contribuenti per completare il pagamento. Nel frattempo gli uffici si sono dedicati al recupero dell´evasione di Ici e Tarsu negli anni pregressi e sono emersi dati per certi versi sorprendenti.

"Possiamo dire - dice Enzo Giannone- di avere accertato già due milioni di Ici non pagata ed altrettanto di Tarsu. Ben quattro milioni che costituiscono ormai un titolo di pagamento certo perchè le contestazioni ed i ricorsi sono state finora residuali a conferma del buon lavoro svolto dagli uffici grazie ai riscontri ed ai confronti incrociati effettuati. Abbiamo infatti utilizzato i dati in possesso dell´ufficio urbanistica con l´anagrafe e lo Stato civile e siamo venuti a capo di situazioni spesso poco chiare".

Una di queste è per esempio la tendenza alla separazione dei nuclei familiari in possesso di una o più case. Spesso e volentieri infatti i coniugi per evitare di pagare l´imposta sulla proprietà sulla seconda casa hanno pensato bene di separare il loro stato di famiglia ed intestarsi una casa di loro proprietà a testa; l´immobile è risultato così come prima casa con ovvi vantaggi ai fini del pagamento della tassa. Uno stratagemma che non è sfuggito agli incroci effettuati soprattutto con l´ufficio dello Stato civile dove sono stati reperiti i dati rilevanti.


Nota.
30/12/2013 | 15.36.36
Mario

Per completezza di quanto riportato sull´articolo: se le abitazioni si trovano in Comuni diversi ed i coniugi usufruiscono del regime legale di separazione dei beni, non si è in presenza di alcuna furbizia e/o stratagemma: è un diritto riconosciuto dalla Legge il fatto di poter separare lo stato di famiglia dei coniugi ma è altrettanto un dovere quello di essere in regola con il Fisco, quindi con i dovuti pagamenti delle imposte dovute.