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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 772
MODICA - 24/12/2013
Attualità - Si lavora intanto al nuovo piano industriale per la società partecipata

"Servizi per Modica", pagati gli stipendi arretrati

Grazie alla disponibilità dei fondi assicurati dalla Cassa integrazione in deroga Foto Corrierediragusa.it

Il nuovo piano industriale della Servizi per Modica, SpM, è pronto ma per Natale sono intanto arrivati gli stipendi. I 94 dipendenti della società partecipata hanno infatti ricevuto gli assegni relativi agli stipendi di settembre, ottobre e Novembre oltre alla 13ma. Il mese di dicembre non è stato pagato, come precisa l´amministratore delegato, Antonio Guastella (nella foto), solo per un fatto tecnico visto che devono ancora essere calcolate le somme spettanti ad ognuno dei dipendenti.

"Contiamo comunque - dice Antonio Guastella - di pagare nei primi giorni di gennaio". Per i dipendenti è stata festa perchè l´annuncio del pagamento era stato vissuto come la solita promessa e non come la certezza che si è poi rivelata. La SpM nel corso di quest´anno ha dovuto fare di necessità virtù perchè il Piano di riequilibrio finanziario ha tagliato di un milione 400 mila euro il fondo a disposizione fissandolo a due milioni 400 mila euro. La giunta Abbate si è mossa lungo due direttive per arginare le conseguenze negative di questi tagli. Ha innanzitutto aumentato a due milioni 600 mila euro il fondo ed ha soprattutto perseguito l´obiettivo, riuscendovi, di ottenere la cassa integrazione in deroga per il personale.

Dice Antonio Guastella: "Non era per niente scontato perchè la Finanziaria regionale non prevede la cassa integrazione per le società partecipate. L´amministrazione ha avuto invece un milione 400 mila euro per pagare gli stipendi, un grande risultato se penso che appena ad agosto ero stato costretto ad avviare la procedura di licenziamento per 38 unità". Il nuovo piano industriale non potrà non tenere conto di questa situazione di fatto e bisognerà stringere i costi anche perchè la cassa integrazione in deroga è prevista solo per i primi sei mesi. La strategia sarà il taglio del 25 per cento dell´orario di lavoro per assicurare il mantenimento in servizio di tutto il personale. Altro progetto è quello di favorire il prepensionamento per quegli impiegati che hanno maturato il diritto o sono ormai vicini al traguardo.