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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 711
MODICA - 22/12/2013
Attualità - L’amministrazione ha posto l’edificio tra i beni comunali inalienabili

Tetto plesso Santa Marta da rifare con 150mila euro

Richiesti anche due finanziamenti per l’impianto termino e quello antincendio Foto Corrierediragusa.it

Il plesso S. Marta (nella foto) non è tra i beni alienabili e sarà reso più sicuro ed ospitale. L´amministrazione ha confermato che l´edificio ubicato in via Vittorio Veneto, che ospita dodici classi della omonima scuola elementare e materna, oltre la segreteria e la presidenza, non sarà venduto per fare cassa; l´amministrazione punta invece a farne polo centrale delle scuole dell´obbligo del centro storico. Il plesso S.Marta è attualmente agibile solo al cinquanta per cento perchè il primo piano è stato sequestrato ad agosto a seguito di un esposto anonimo alla Procura della Repubblica per le fessurazioni che si sono evidenziate nel tetto. La chiusura ha determinato non pochi disagi tanto da costringere alunni e personale a ridimensionare gli spazi a disposizione e traslocare tre classi della scuola media al palazzo degli Studi. Proprio per ovviare ad una situazione logistica molto precaria l´amministrazione ha pensato di investire per risolvere i problemi logistici emersi ed ha stanziato 150 mila euro per l´impermealizzazione del tetto.

La gara, come ha confermato il sindaco in conferenza stampa alla presenza del dirigente scolastico e dei componenti il consiglio di istituto, è stata fissata per l´otto gennaio e solo a completamento dei lavori sarà possibile chiedere al magistrato il dissequestro del primo piano dell´edificio. "Per la scuola - dice il dirigente scolastico, Piero Modica - è vitale in funzione delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Avere tutti i locali a disposizione, come ha garantito l´amministrazione, ci consente, di rassicurare le famiglie di potere programmare tutte le attività e soprattutto rendere funzionale la scuola".

La giunta ha inoltre richiesto un finanziamento di 392 mila euro per la realizzazione dell´impianto termico e 280 mila euro per quello antincendio. Per quanto riguarda l´esterno la scuola ha manifestato l´intenzione di acquisire gli spazi dell´attuale bambinopoli attigua all´edificio. Lo spazio sarà recintato ma messo comunque a disposizione della città ma potrà essere così vigilato e tenuto sotto controllo.