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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 461
MODICA - 16/12/2013
Attualità - Assemblea pubblica con troppe chiacchiere, qualche recriminazione e pochi fatti

Soppressione tribunale Modica, la telenovela continua...

Per l’avvocato Carmelo Ruta, ex sindaco di Modica, "L’inchiesta a carico del Comitato pro tribunale di Modica è un’autentica intimidazione e risulta oltremodo offensiva"
Foto CorrierediRagusa.it

Troppe chiacchiere, qualche recriminazione, e, soprattutto, pochi, pochissimi fatti. E’ il sunto dell’assemblea pubblica «Il tribunale è di tutti, salviamolo» svoltasi ieri mattina all’auditorium «Pietro Floridia», alla presenza, tra gli altri, di parecchie autorità istituzionali. Assente il sindaco Ignazio Abbate, alla quale è stata indirizzata una «strigliata» dal suo omologo di Ispica Piero Rustico, che, parlando anche a nome degli altri due sindaci presenti, Franco Susino di Scicli e Luigi Ammatuna di Pozzallo, ha detto: «L’assenza del primo cittadino di Modica è fuori luogo, anche perché, oltre a fare gli onori di casa, avrebbe dovuto soprattutto fare quadrato con noi quantomeno per tentare di difendere ancora il tribunale, presidio di legalità». Al di là però dell’assenza di Abbate (in rappresentanza della città c’erano il presidente del consiglio comunale e un assessore), da difendere resta comunque ben poco, visto che da Roma non giungono affatto segnali di speranza per il soppresso tribunale di Modica.

Appare quindi come l’ennesima battaglia contro i mulini a vento l’assemblea pubblica di ieri, al termine della quale è stato comunque approvato un documento (che lascia il tempo che trova) da inviare al Ministero della Giustizia. Una iniziativa, quella organizzata dal Comitato pro tribunale, che evidenzia quantomeno la tenacia di alcuni, volenterosi avvocati di difendere ancora con le unghie e con i denti un tribunale, nei fatti, già soppresso. E proprio il Comitato pro tribunale è in questi giorni oggetto di una discussa indagine avviata dalla procura di Ragusa, come confermato ieri dal portavoce dell’organismo, l’avvocato Enzo Galazzo, che, sentito dagli inquirenti sulla vicenda, ha specificato che «L’indagine verte su fatti non costituenti reato sulla base di un esposto. Tutto questo è comunque un paradosso», ha chiosato senza mezzi termini Galazzo.

Per l’avvocato Carmelo Ruta, ex sindaco di Modica, «L´inchiesta a carico del Comitato pro tribunale di Modica è un’autentica intimidazione e risulta oltremodo offensiva per gli avvocati che ne fanno parte e non solo: un legale interrogato da un ufficiale di polizia giudiziaria – ha concluso Ruta – è comunque un fatto increscioso». Il presidente dell´ordine forense Ignazio Galfo ha a sua volta parlato della singolare vicenda, accennando altresì alle proteste, forse un po’ troppo blande, che hanno preceduto senza eco la soppressione del tribunale modicano. Poi è stata la volta delle proposte, per certi versi provocatorie, contro le carenze strutturali della sede del tribunale di Ragusa. L´avvocato Carmelo Scarso, che si è intestato la battaglia, ha suggerito di disertare la struttura dal prossimo primo gennaio «Una volta preso atto – ha detto – delle evidenti inadeguatezze strutturali del tribunale che attentano alla sicurezza di chi vi opera. Non sono le leggi che ci danno torto – ha sentenziato l’avvocato Scarso – ma solo certi uomini».